Comune sciolto per camorra, pubblicato il decreto con le motivazioni
L'ente della Valle era condizionato e pressato dalle ingerenze criminali
ARIENZO – E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di ieri il decreto di scioglimento del Comune di Arienzo firmato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni su proposta del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
Le motivazioni
Oltre agli incarichi affidati ai commissari che reggeranno le sorti dell’ente fino alle prossime elezioni, quello che risulta interessante ai fini della cronaca sono sicuramente le motivazioni, incentrate soprattutto sull’infiltrazione camorristica nel Comune: “all'esito di approfonditi accertamenti sono emerse forme di ingerenza della criminalità organizzata che hanno esposto l'amministrazione a pressanti condizionamenti, compromettendo il buon andamento e l'imparzialita' dell'attivita' comunale”
Questo stato avrebbe ovviamente compromesso l’interesse pubblico a cui dovrebbe mirare l’azione dell’amministrazione comunale: “la permeabilita' dell'ente ai condizionamenti esterni della criminalita' organizzata ha arrecato grave pregiudizio per gli interessi della collettivita' e ha determinato la perdita di credibilita' dell'istituzione locale”
La nomina dei commissari
Per questo il governo procedeva alla nomina dei commissari. “La gestione del Comune di Arienzo (Caserta) e' affidata, per la durata di diciotto mesi, alla commissione straordinaria composta da:
dott. Aldo Aldi - viceprefetto a riposo;
dott. Fabio Bernaudo - viceprefetto aggiunto;
dott. Marco Serra - dirigente di II fascia Area 1”.
