antica cittadella
antica cittadella
Massimo Antropoli
Massimo Antropoli

CAPUA - Con ordinanza del sindaco Villani il 18 settembre ritorna la ZTL lungo il Corso Appio a Capua mentre per quella lungo Corso  Gran Priorato di Malta, dall’intersezione con via Gran Maestrato San Lazzaro fino a quella con via Principi Normanni, se ne riparlerà alla ripresa completa di tutti i corsi di studio presso la facoltà di Economia dell’Università Luigi Vanvitelli. 

La critica di Antropoli

Ancora una volta critico il consigliere comunale di Forza Italia Massimo Antropoli che già in questi anni ha fatto conoscere la sua contrarietà a questo tipo di provvedimento. "All'orrore non c'è mai fine e ancora una volta ritorna la ZTL lungo il Corso Appio. Un provvedimento inutile, che ha portato solo danni ai commercianti e allontanato i cittadini dal centro. La reintroduzione della ZTL si basa su un assunto campato in aria e cioè che  <<il provvedimento delineato sottende l’interesse pubblico alla libera e sicura circolazione dei pedoni in una zona in cui (centro storico) la forte concentrazione di pedoni e di utenti deboli della strada nelle sere del fine settimana rappresenta un problema di sicurezza per una utilizzazione promiscua di tali aree con il transito veicolare>>.  Praticamente stiamo parlando del centro storico di Siena, visto che il Corso Appio è vuoto in quelle ore e nelle sere d'inverno, magari con la pioggia, Capua è solo il teatro per un film che vede i protagonisti i fantasmi. 

Penalizzati i commercianti

Commercianti e residenti saranno danneggiati da questa ZTL, e pagheranno le conseguenze dell'incapacità dell'Amministrazione Villani di mandare ogni sera una pattuglia di vigili e un carro attrezzi per combattere la sosta selvaggia, piaga piuttosto semplice da risolvere. Una scelta ideologica con la complicità di consiglieri comunali e assessori che non hanno il coraggio di dire no a questo provvedimento. Per non  parlare dei Cinque Stelle, che solo nella passata Amministrazione ritenevano inutile il provvediemnto e ora si limitano a dire sissignore al podestà!". Così Antropoli