Omicidio del giornalista Luigi Esposito: primi interrogatori e autopsia
Proseguono le indagini dei carabinieri: sotto esame le immagini delle telecamere e i cellulari
REGIONALE - Primi interrogatori oggi nell'ambito della inchiesta sulla morte di Luigi "Luca" Esposito, il giornalista sportivo 53enne trovato carbonizzato tra sabato e domenica in un terreno agricolo di Eboli.
L'autopsia
Gli inquirenti stanno ascoltando le persone a lui piu' vicine per cercare di fare luce sulla vita di Esposito al di fuori dell'attivita' giornalistica. E' ancora in corso l'autopsia sul corpo di Esposito affidata al medico legale Gabriele Casaburi, nominato dal pubblico ministero Alessandro Di Vico della Procura di Salerno. Anche le due sorelle della vittima hanno nominato un proprio consulente, che ha preso parte all'attivita'. Gli accertamenti dovranno stabilire se Esposito sia stato ucciso prima che il corpo venisse dato alle fiamme e quali siano state le modalita' dell'aggressione. Tra gli elementi al vaglio degli investigatori c'e' anche un bossolo trovato nelle vicinanze del cadavere: al momento non e' stato accertato se il reperto sia collegato all'omicidio o se sia estraneo alla vicenda. L'esame autoptico dovra' inoltre verificare l'eventuale presenza di ferite, percosse o traumi al capo, distinguendo i segni di una possibile violenza precedente dai danni provocati dall'incendio. Saranno analizzati anche i resti di un lembo di stoffa rinvenuto nella zona del collo, per accertare se possa essere stato utilizzato per soffocare la vittima o se si tratti di un residuo degli abiti indossati dal 53enne.
Le indagini dei carabinieri
Parallelamente proseguono le indagini dei carabinieri di Eboli per ricostruire gli ultimi spostamenti della vittima e il percorso compiuto fino al luogo del ritrovamento. A circa cento metri dal terreno era stata trovata parcheggiata la Lancia Y bianca di Esposito, elemento che ha consentito di risalire all'identita' del corpo carbonizzato. Gli investigatori stanno verificando come l'auto sia arrivata in quella zona e intendono ampliare i controlli lungo le strade di accesso al terreno, alla ricerca di immagini o altri elementi utili, considerata l'assenza di telecamere nell'area immediatamente vicina al luogo del ritrovamento. Attesi anche gli esiti degli accertamenti sui dispositivi sequestrati nell'abitazione di Esposito a Fisciano, tra cui telefoni cellulari e computer. L'analisi di contatti, chiamate e messaggi potrebbe fornire elementi utili per ricostruire i rapporti della vittima e le sue ultime ore prima della morte. Esposito lavorava nel mondo dell'informazione sportiva: seguiva Avellino, Salernitana e Benevento come opinionista per Ottochannel e collaborava con il quotidiano La Citta' di Salerno e altre realta' editoriali. Ai colleghi aveva raccontato di svolgere anche un'altra attivita' lavorativa presso l'Arpac, l'Agenzia regionale per la protezione ambientale, con incarichi legati ai controlli nelle aziende bufaline. L'ente, tuttavia, ha successivamente precisato di non aver mai avuto alcun rapporto lavorativo con il 53enne. Questo elemento si aggiunge agli aspetti ancora da chiarire sulla vita privata e professionale della vittima. Gli investigatori stanno effettuando anche verifiche patrimoniali per ricostruire la situazione economica di Esposito e comprendere se eventuali elementi possano avere un collegamento con il movente dell'omicidio
