Incarichi di consulenza in cambio del superamento del concorso della compagna del giudice
Emerge una nuova vicenda dall'inchiesta sulle truffe assicurative che ha portato a 7 indagati
CASAL DI PRINCIPE/SANTA MARIA CAPUA VETERE - Incarichi di consulente tecnico d'ufficio in cambio del superamento di un concorso sulla gestione delle farmacie ospedaliere consegnando, prima dell'esame, l'elenco delle domande che sarebbero state proposte ai candidati.
Le intercettazioni
Ha documentato - attraverso le intercettazioni - anche questo l'inchiesta sulle sentenze pilotate all'ufficio dei giudici di pace del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) sfociata nella sospensione di tre magistrati si disposizione del tribunale di Roma che ha accolto le richieste della procura capitolina formulate dopo le indagini della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza di Caserta. Ad avvantaggiarsi nell'esame del concorso fissato per il 16 dicembre 2024 sarebbe dovuta essere la compagna di uno dei tre giudici mentre gli incarichi dovevano essere stati assegnati dal giudice a un medico di uno studio ambulatoriale casertano e un professore universitario. Ma la compagna del giudice, il quell'occasione, consegnò un foglio in bianco, nonostante l'aiuto oggettivamente fornito. Per questo capo d'accusa il gip di Roma ha deciso di rigettare le richieste della Procura.
Le truffe assicurative
L'inchiesta sul business dei falsi sinistri stradali vede coinvolti, nella veste di corruttori, quattro avvocati, uno finito ai domiciliari, mentre per i restanti tre l'autorità giudiziaria ha disposto il divieto temporaneo di esercitare la professione per la durata di un anno. I quattro professionisti, secondo una stima, avrebbero versato ai magistrati indagati bustarelle per circa 38mila euro per le sentenze che hanno prodotto profitti per le loro tasche superiori ai 300mila euro. Per i loro servigi i giudici avrebbero ottenuto non solo denaro ma anche borse di Gucci da 4mila euro, bottiglie di champagne Dom Perignon, buoni per acquistare da Cartier, cesti regalo. La banda dedita alle truffe assicurative attraverso falsi incidenti stradali operava prevalentemente nel territorio di Casal di Principe: dagli approfondimenti investigativi sono emerse analogie tra i casi che avevano ottenuto importanti risarcimenti come ciclisti e pedoni investiti "in fila indiana", gli ultimi mentre erano sulle strisce pedonali, e che le vittime erano sempre persone disoccupate e con precedenti di polizia.
