Omicidio Marrandino, il killer chiede perdono dopo due anni: "Solo oggi mi rendo conto"
La dichiarazione di Mangiacapre nel giorno prima dell'udienza in Appello

CESA – Si svolgerà domani, 17 giugno, a due anni di distanza dal delitto, l’udienza del processo d’Appello sull’omicidio dei fratelli Claudio e Marco Marrandino avvenuto il 15 giugno 2024 all’uscita dell’asse mediano, per cui è stato condannato all’ergastolo in primo grado l’operaio 54enne Antonio Mangiacapre.
Le scuse del killer
Oggi però il killer reo confesso ha voluto indirizzare una lettera ai familiari dei due germani in cui si pente del gesto e chiede perdono per quanto avvenuto: “Purtroppo solo oggi mi rendo conto della gravità e dell’enormità del mio gesto che francamente non riesco a spiegarmi e del quale mi tormento dal primo momento – ha affermato Mangiacapra - L'unica cosa che posso fare è chiedere perdono, pur sapendo che una richiesta del genere non potrà trovare accoglimento per la sconsideratezza del gesto compiuto per quanto sia difficile crederlo, l'azione da me realizzata è stata il frutto di un grande stato di esasperazione e di timore che non sono stato in grado di gestire”.
Nel frattempo come già detto domani si svolgerà l’udienza d’Appello che prevede la requisitoria del procuratore generale e le discussioni delle parti civili. Nel luglio 2025, Mangiacapre venne condannato all’ergastolo
La ricostruzione
La scena si svolse sotto gli occhi di una pattuglia dei carabinieri, che intervenne, con Mangiacapre che puntò la pistola contro i militari e con il capopattuglia che esplose due colpi senza colpirlo; ne nacque un inseguimento ma Mangiacapre riuscì a dileguarsi per poi essere fermato alla clinica Pineta Grande di Castel Volturno, dove si era recato dicendo essere stato colto da malore. Amara soddisfazione per l'avvocato di parte civile Dario Carmine Procentese (con lui anche il penalista Luigi Poziello), secondo cui "in un Paese civile questa sentenza era l'unica che potesse essere data a Mangiacapre, ma ciò non riporta indietro Claudio e Marco, miei amici, soprattutto Marco, che era anche avvocato come me; e i suoi figli resteranno senza un padre", conclude il legale
