Commercio a Mondragone, l'attacco di Federico: "Serrande chiuse e situazione peggiorata"
La dura critica dell'esponente di "Mondragone Attiva" all'amministrazione
MONDRAGONE – Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa di Carlo Federico del movimento “Mondragone Attiva” sullo stato del commercio cittadino.
Il Distretto Urbano Commerciale “Sinope”
“Nel 2023 le istituzioni locali e le associazioni dei commercianti (Confcommercio e Confesercenti) annunciavano con grande entusiasmo la nascita del Distretto Urbano Commerciale “Sinope”. In quell’occasione, il Sindaco Francesco Lavanga prometteva che il progetto avrebbe rilanciato l’immagine di Mondragone, favorito la riapertura delle piccole botteghe nei quartieri svuotati e migliorato la viabilità a beneficio di tutti. Tuttavia, è bene sottolineare che sono pochissimi i commercianti realmente iscritti a queste associazioni, che quindi non rappresentano in modo autentico le istanze della categoria, rendendo di fatto le decisioni poco condivise e lontane dai bisogni reali del territorio.
Situazione peggiorata
A distanza di anni da quelle promesse, la realtà è completamente diversa. Non soltanto non è cambiato nulla, ma la situazione è addirittura peggiorata. Le serrande continuano ad abbassarsi e i pochi commercianti che resistono devono fare i salti mortali ogni giorno per sopravvivere, lasciati praticamente soli.
Far ripartire l’economia di una città non richiede miracoli, ma la cura delle cose semplici. Pulizia regolare, cura delle aiuole e del verde, strade asfaltate e marciapiedi percorribili sono il vero biglietto da visita di Mondragone. Una città curata e accogliente invita cittadini e turisti a uscire, passeggiare e riscoprire il piacere di vivere le nostre strade. Ed è anche così che si aiutano concretamente i negozi di vicinato.
Cantiere in centro
Oggi a Mondragone, invece, succede l’esatto contrario. Nel pieno della stagione estiva il cuore della città è bloccato dal cantiere infinito di viale Margherita, mentre le altre strade principali sono ridotte a percorsi a ostacoli tra buche e incuria, danneggiando proprio quei commercianti che aspettavano l’estate per poter finalmente respirare.
Al danno economico si aggiunge poi un gravissimo problema di sicurezza. Quella che dovrebbe essere una tranquilla passeggiata si è trasformata in una vera e propria giungla urbana, dove anche camminare a piedi può diventare pericoloso. Le strade sono dominate dallo sfrecciare continuo e incontrollato di motorini e auto, termici ed elettrici, che corrono senza rispettare le regole e, soprattutto, i pedoni. Chi esce di casa, invece di rilassarsi, è costretto a preoccuparsi continuamente della propria incolumità. E la cosa più grave è che tutto questo accade sotto gli occhi di tutti, nel silenzio di chi dovrebbe controllare e sanzionare. Sembra ormai regnare l’indifferenza generale, secondo la filosofia del “tanto che ce ne fotte”. Ogni negozio che chiude rende Mondragone più buia, meno sicura e più povera.
L’Amministrazione comunale e le associazioni di categoria dovrebbero spiegare che fine hanno fatto i progetti del Distretto “Sinope”. Perché non si può parlare di futuro del commercio se non si è capaci di garantire nemmeno il presente, partendo dalle basi: pulire le strade, curare il verde, concludere i cantieri in tempi ragionevoli e far rispettare le regole della strada per proteggere i pedoni. Continuando a seguire la freccia. Verso la giusta direzione”.
