Parcheggiatori abusivi aggrediscono automobilista davanti ai figli: arrestati
L'uomo si era inizialmente rifiutato di pagare i due: sono accusati di estorsione
SAN NICOLA LA STRADA – Un servizio di osservazione predisposto dai Carabinieri della Stazione di San Nicola la Strada ha consentito di interrompere una presunta attività estorsiva ai danni degli utenti dell'area parcheggio del Polo Sanitario ex Saint Gobain.
L'attività dei parcheggiatori abusivi
L'intervento è scattato nella mattinata di oggi, 1° luglio 2026, in seguito agli immediati accertamenti avviati dopo le numerose segnalazioni da parte di cittadini e passanti, che hanno consentito di riscontrare la presenza di parcheggiatori abusivi che avrebbero preteso denaro dagli automobilisti facendo ricorso a intimidazioni, minacce e, in alcuni casi, ad aggressioni fisiche.
Allo scopo di verificare la fondatezza delle segnalazioni, i militari dell’Arma hanno organizzato un mirato servizio, monitorando discretamente l'area interessata. Durante l'osservazione avrebbero documentato la presenza di due uomini che si avvicinavano sistematicamente agli automobilisti in sosta sulle strisce bianche, dove il parcheggio è gratuito, ricevendo somme di denaro dagli utenti.
Secondo quanto ricostruito, i due soggetti avrebbero agito in perfetta sintonia: uno si occupava di avvicinare gli automobilisti, mentre l'altro raccoglieva il denaro, che veniva immediatamente consegnato al complice.
L'aggressione ai un automobilista
L'intervento è scattato quando un cittadino, accompagnato dai propri figli, dopo aver parcheggiato l'autovettura per recarsi presso gli uffici sanitari, sarebbe stato raggiunto dai due uomini. In base agli elementi raccolti, al suo rifiuto di consegnare denaro, uno dei due lo avrebbe affrontato con atteggiamento particolarmente aggressivo, sostenendo che il veicolo dovesse essere spostato per consentire il passaggio di un mezzo destinato a un trasloco. Al permanere del diniego, l'uomo sarebbe stato spintonato e strattonato, mentre il secondo soggetto avrebbe continuato a rivolgergli frasi intimidatorie, accerchiando lui e i suoi figli.
La situazione, avrebbe provocato un forte stato di paura nella famiglia, tanto che una delle figlie sarebbe apparsa visibilmente scossa dall'accaduto. Temendo un'ulteriore escalation della violenza e preoccupato per l'incolumità dei propri familiari, il padre avrebbe infine consegnato alcune monete ai due uomini.
L'intervento dei carabinieri
Proprio in quel momento i Carabinieri, che stavano seguendo l'intera scena, sono intervenuti bloccando entrambi i soggetti e conducendoli in caserma per gli accertamenti di rito.
Nel corso della perquisizione personale sarebbe stata rinvenuta e sequestrata una modesta somma di denaro in monete, ritenuta, allo stato degli accertamenti, provento dell'attività illecita contestata.
Successivamente la persona offesa ha formalizzato denuncia, riferendo ai militari dell’Arma di essere già stata in precedenza vittima di analoghe richieste di denaro nello stesso luogo e di essersi sentita costretta, in più occasioni, a pagare per evitare conseguenze peggiori.
Alla luce degli elementi raccolti nell'immediatezza dei fatti, delle testimonianze acquisite, della denuncia della persona offesa e della documentazione realizzata durante il servizio di osservazione, i Carabinieri hanno proceduto all'arresto di due uomini, un 51enne e un 49enne del casertano, ritenuti gravemente indiziati, allo stato delle indagini e fatta salva la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, del reato di estorsione in concorso.
Entrambi gli arrestati, su disposizione dell’autorità giudiziaria, sono stati accompagnati ai domiciliari in attesa delle determinazioni di competenza.
L'attività si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo del territorio predisposto dall'Arma dei Carabinieri per contrastare il fenomeno dei parcheggiatori abusivi e garantire condizioni di sicurezza ai cittadini, in particolare nelle aree ad elevata frequentazione come quelle destinate ai servizi sanitari, dove persone fragili e famiglie devono poter accedere alle strutture pubbliche senza subire intimidazioni o indebite richieste di denaro.
