antica cittadella
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MADDALONI – Il Pd di Caserta dichiara decaduta l’iscrizione al partito del consigliere provinciale di Maddaloni Giuseppe Magliocca, ma lui non aveva mai chiesto il rinnovo. E’ questo quanto ci ha tenuto a precisare lo stesso esponente politico maddalonese in una nota stampa.

La precisazione

“Apprendo oggi, con un certo stupore, la comunicazione del Partito Democratico di Caserta circa una presunta “decadenza” della mia iscrizione. Tengo subito a chiarire un punto: non ho mai avuto alcuna intenzione di rinnovare la tessera 2026 del PD, né ho chiesto in alcun modo di proseguire la mia appartenenza a un partito che, nei fatti, ha smarrito ogni pratica democratica sul territorio provinciale.

I motivi di Magliocca

Il mio percorso politico recente è pubblico e trasparente:

mi sono autosospeso dal PD già mesi fa, dopo aver assistito a procedure congressuali e alla nomina del segretario cittadino senza alcun coinvolgimento della comunità democratica della città;

non ho condiviso né il metodo né le scelte sulle liste regionali, prese in modo verticistico e senza alcun confronto politico;

ho chiesto chiarimenti formali al Commissario provinciale, al Segretario regionale e al responsabile nazionale dei circoli: nessuno ha mai risposto, a dimostrazione di un modello di gestione che nulla ha di partecipativo;

mi sono dimesso dal ruolo di capogruppo PD in Provincia e mi sono dichiarato consigliere indipendente già a novembre;

a gennaio ho partecipato pubblicamente, come semplice ospite, all’assemblea nazionale di Casa Riformista, realtà nei cui valori e nel cui metodo riconosco molto più pluralismo e democrazia interna rispetto a quanto oggi si vede nel PD casertano.

Una dichiarazione grottesca

Alla luce di tutto ciò, leggere oggi che la Federazione di Caserta “considererà decaduta la mia iscrizione” non può che apparire grottesco: un partito che non ascolta i suoi iscritti, non risponde alle loro domande e non rispetta le regole interne non può certo arrogarsi il diritto di espellere chi aveva già scelto di non farne più parte. Sembra piuttosto che qualcuno, a corto di argomenti politici, abbia bisogno di ritagliarsi un po’ di visibilità tirando in ballo il mio nome.

Ribadisco serenamente ciò che ho già dichiarato: il mio futuro politico è in Casa Riformista, un luogo dove confronto, pluralismo e partecipazione non sono slogan ma pratiche concrete.

La mia attività da consigliere provinciale continuerà con la massima trasparenza e autonomia, come sempre fatto, e senza farmi intimidire da meccanismi interni che nulla hanno a che vedere con la democrazia”.