Maresciallo dell'Arma muore a 25 anni, disposta l'analisi dei dispositivi di Giovanni
Nominati anche un consulenti dalla Procura e della famiglia: si attendono le relazioni
CURTI/SAN PRISCO – Il Pubblico Ministero, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di La Spezia, la dott.ssa Monica Burani, continua ad indagare per il reato di istigazione al suicidio per la morte del maresciallo dei carabinieri Giovanni Sparago avvenuta a La Spezia il 18 aprile scorso.
Il giovanissimo militare era in servizio alla Stazione CC di Borghetto Vara, a pochi chilometri dalla citta’ de La Spezia in Liguria (ma era originario di Curti) e aveva soli 25 anni.
L'accertamento disposto dalla Procura
Il magistrato inquirente, con un nuovo provvedimento a sua firma, ha ordinato un ulteriore accertamento tecnico irripetibile. Questa volta riguardante l'analisi dei dispositivi informatici in sequestro appartenuti in vita al giovane sottufficiale Giovanni Sparago ( si tratta del suo smartphone, della sua Sim Card., del suo computer, del suo IPad. e delle sue chiavette USB). Per compiere tale accertamenti il Pubblico Ministero ha nominato proprio consulente la dott.ssa Silvia Spallarossa di Genova e ha convocato le parti per il conferimento dell’incarico il prossimo 4 giugno.
La famiglia nomina un proprio consulente
I genitori di Giovanni Sparago, assistiti dagli avvocati Gaetano e Raffaele Crisileo hanno nominato proprio consulente di parte il dott. Luca De Gregorio, ingegnere informatico di Napoli. La dott.ssa Monica Burani ha poi chiesto al consulente della Procura di esaminare il materiale informatico in sequestro effettuando la clonazione delle memorie informatiche contenute all'interno di ciascun reperto e la contestuale creazione delle relative copie forensi; gli ha chiesto la redazione di una relazione, con contestuale consegna delle copie forensi realizzate da fornire all' Autorita’ Giudiziaria. Poi ha chiesto al consulente tecnico, una volta effettuate le copie forensi ed esaminato il materiale informatico se siano presenti chat, conversazioni, messaggi, files audio/video scambiati da Giovanni Sparago , da luglio 2025 fino al momento del decesso. Verificare da ultimo : se vi siano riferimenti a gesti anticonservativi e/o a ingiurie, minacce, vessazioni di qualunque genere. Verificare, in particolare, tutti i contatti (chiamate, messaggi, etc.) avuti da Giovanni Sparago nel periodo 10-18 aprile 2026, evidenziando l'ultima attività effettuata il giorno 18 aprile.
Proseguono le indagini
Intensa dunque l’attivita’ d’indagine del Pubblico Ministero ligure che, dopo aver dato incarico ai RIS Carabinieri di Parma di analizzare - con il microscopio elettronico - i tamponi sequestrati per rilevare eventuali residui dello sparo utili per l'accertamento dei fatti. Accertamenti che saranno svolti nei prossimi giorni alla presenza del Comandante dei RIS il Generale Matteo Donghi e del consulente balistico di parte, dott. Paride Minervini. Scopo dell’incarico e’ quello di accertare se vi sono particelle di residui di polvere da sparo sulle mani del giovane maresciallo. Intanto si attende l’esito dell’autopsia effettuata presso l’Istituto di Medicina Legale di La Spezia il 23 aprile scorso.
