antica cittadella
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MADDALONI (Lucia Sforza)- Ieri sera, 28 novembre, alle ore 18:00, la comunità di Maddaloni ha vissuto un momento di profondo raccoglimento e omaggio. Presso una delle chiese cittadine (specificare il nome della chiesa, se noto, altrimenti lasciare generico), si è tenuta la Messa solenne in ricordo dei Carabinieri che hanno perso la vita in servizio, caduti nell'adempimento del proprio dovere per la sicurezza e la legalità dello Stato.

L'iniziativa, sentita e curata in ogni dettaglio, è stata promossa e organizzata dall'Associazione Nazionale Carabinieri (ANC) – Nucleo di Maddaloni, guidato dal Maresciallo Michele Di Vico. La celebrazione non è stata solo un rito religioso, ma un vero e proprio atto di memoria collettiva e di vicinanza istituzionale. A impreziosire l'atmosfera di spiritualità e rispetto, sono state le esecuzioni musicali a cura del Maestro Antonio Barchetta.

 

Il cuore della cerimonia: la presenza delle famiglie

Il momento di maggiore intensità emotiva è stato segnato dalla partecipazione commossa di tutte le mogli vedove dei militari caduti residenti sul territorio. La loro presenza, composta e dignitosa, ha reso tangibile il tributo reso ai loro congiunti. La cerimonia è stata un'occasione per stringersi attorno a queste famiglie, le prime a sostenere il peso e le conseguenze del sacrificio.

Il Presidente dell'ANC Maddaloni, Maresciallo Michele Di Vico, ha espresso con parole toccanti il significato di questa assemblea:

"È stato emozionante riunire tutte le famiglie dei nostri fratelli caduti. L'organizzazione è stata coordinata e soprattutto guidata dalle nostre emozioni, perché non c'è protocollo che possa contenere il ricordo di un amico e un servitore dello Stato. Scegliere la divisa significa mettere in gioco tutto: l'amore per la propria famiglia, i sentimenti, ma prima di tutto la propria vita. La divisa è rispetto e servizio non solo per il popolo italiano, ma anche crescere passo dopo passo con un'elevata disciplina".

Le sue parole hanno voluto ribadire che la divisa è una vocazione che trascende il mero lavoro, costituendo un impegno etico e vitale.

 

La partecipazione istituzionale e interforze

L'ampia partecipazione di figure apicali delle Forze Armate e delle Istituzioni ha sottolineato il valore interforze dell'omaggio. Hanno presenziato, portando il saluto e la vicinanza delle rispettive istituzioni:

  • Il Capitano Federico Arrigo, Comandante della Compagnia Carabinieri di Maddaloni.
  • Il Capitano Francesco Signore, in rappresentanza della Guardia di Finanza di Marcianise.
  • Il Generale di Brigata Corrado Sandro, a testimonianza del legame con l'Esercito e la Scuola di Commissariato Generale.

Accanto alle figure militari, hanno partecipato anche esponenti della società civile e del mondo associativo, come l'Avv. Antonio Caradonna in rappresentanza del Villaggio dei Ragazzi. Il mondo del volontariato e dell'associazionismo militare era rappresentato da:

  • Giuseppe Farina, Presidente ANFI Maddaloni.
  • Giovanni Farina, Presidente ANC Marcianise.
  • Gagliardi, Presidente ANC San Felice a Cancello.

 

La presenza di questi numerose persone rafforza il messaggio che il sacrificio dei Carabinieri Caduti non è isolato, ma fa parte di una memoria storica e di un impegno civile che coinvolge l'intera nazione.