antica cittadella
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CASAGIOVE – Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa del gruppo consiliare del movimento “Casagiove Coraggiosa 2.0”. 

Le tre mozioni respinte

Tre mozioni concrete, tre voti contrari della maggioranza e nessuna vera discussione sul merito. Nel Consiglio comunale Casagiove Coraggiosa 2.0 ha chiesto di accelerare la definizione dei procedimenti relativi agli abusi edilizi pendenti, di rafforzare la sicurezza urbana affiancando ai controlli un progetto di prevenzione educativa e di confermare e realizzare il Centro comunale di raccolta. Liberi e Uniti ha respinto tutte e tre le proposte, con il solo voto favorevole del nostro gruppo.

Il Sindaco ha scelto di non confrontarsi con i problemi sollevati. Ha trasformato il Regolamento in un paravento politico, citandone gli articoli per sostenere che quelle proposte non avrebbero potuto formare oggetto di mozione. Ma gli atti erano stati iscritti all’ordine del giorno, discussi e sottoposti al voto: non erano stati dichiarati inammissibili. Non spetta al Sindaco decidere quali questioni il Consiglio possa affrontare dopo che la Presidenza le ha ammesse alla discussione.

Se la maggioranza non condivideva singoli passaggi, avrebbe potuto presentare emendamenti e proporre soluzioni alternative. Ha preferito invece rifugiarsi nel formalismo e usare i numeri per bocciare integralmente atti che contenevano indirizzi politici chiari, rispettosi delle competenze degli uffici e rivolti al Sindaco e alla Giunta. È stata una scelta politica, non una necessità regolamentare.

La mozione sull'abusivismo edilizio

Il caso più grave riguarda l’abusivismo edilizio. La mozione non chiedeva al Consiglio di decidere singole pratiche né di sostituirsi ai responsabili dei procedimenti. Chiedeva criteri uniformi, tempi certi, priorità trasparenti e un’informazione periodica al Consiglio, affinché le pratiche pendenti fossero definite senza favoritismi e senza disparità di trattamento. Proprio su un tema tanto delicato, che interessa anche esponenti della maggioranza e che ha avuto riflessi in punti poi trattati in seduta segreta, il Sindaco ha evitato ogni assunzione di responsabilità nel merito. Con questa mozione avevamo offerto alla maggioranza la possibilità di lavorare insieme per contrastare l’illegalità urbanistica presente in città. Abbiamo scelto responsabilmente di non trasformare l’atto in un elenco di nomi e cognomi, pur in presenza di ordinanze di demolizione e di altri provvedimenti ufficiali riguardanti assessori, consiglieri comunali e persone politicamente vicine alla maggioranza. Abbiamo proposto regole generali e uguali per tutti: era una mano tesa nell’interesse di Casagiove. La risposta è stata uno schiaffo politico. Da questo momento continueremo a  segnalare alle autorità competenti eventuali abusi risultanti e non evasi.

Lo stesso schema si è ripetuto sulla sicurezza urbana. Avevamo proposto più controlli, videosorveglianza e coordinamento, ma anche un progetto educativo con scuole, parrocchie, associazioni e famiglie per prevenire la violenza giovanile e promuovere il rispetto delle regole. Nessuna proposta alternativa, nessun emendamento, nessuna disponibilità a costruire un testo condiviso: soltanto un voto contrario.

Anche sul Centro comunale di raccolta la maggioranza ha scelto di non spiegare alla città se intenda davvero portare avanti un’opera già prevista e necessaria per migliorare la raccolta differenziata e contrastare gli abbandoni. Bocciare la mozione senza indicare tempi, scelte e soluzioni significa lasciare Casagiove senza una risposta.

Il Consiglio ha invece approvato all’unanimità la mozione per proseguire il progetto Un albero per ogni nato o adottato e ripristinare l’Albero dedicato a Giovanni Falcone, nonché l’ordine del giorno per l’adesione all’appello per il Premio Nobel per la pace ai bambini di Gaza. Quando le proposte sono state accolte, Casagiove Coraggiosa 2.0 lo riconosce con chiarezza; allo stesso modo denuncia la chiusura pregiudiziale sulle altre.

Le richieste di accesso agli atti

Durante la seduta il Sindaco e l’assessore Gallo hanno inoltre rimproverato la minoranza per le richieste di accesso agli atti. È un atteggiamento inaccettabile. L’accesso non è un favore concesso dalla maggioranza, ma uno strumento previsto dalla legge per consentire ai consiglieri di controllare l’azione amministrativa. 

Sui climatizzatori nelle scuole il Sindaco ha ammesso che l’installazione è avvenuta prima dell’adozione delle determine dirigenziali di affidamento. Un dato che pone una domanda precisa: chi ha individuato e autorizzato le imprese a intervenire prima che gli uffici formalizzassero gli affidamenti? Il Sindaco ha giustificato l’avvio anticipato dei lavori richiamando una situazione di urgenza. Peccato che, in Aula, non sia stato in grado di indicare l’atto scritto con il quale tale urgenza sarebbe stata formalmente attestata e autorizzata. L’urgenza non può essere invocata a posteriori come una formula generica: deve risultare dagli atti e le procedure adottate devono comunque rispettare la legge. 

Sulla presenza di soggetti estranei negli uffici e nei cantieri, il Sindaco ha negato le circostanze, mentre il consigliere Valerio Cappio ha riferito episodi circostanziati. Chiederemo e verificheremo i documenti, perché questo è il nostro dovere.

La maggioranza può respingere le mozioni con la forza dei numeri, ma non può cancellare le questioni poste né sottrarsi per sempre al confronto. Casagiove ha bisogno di decisioni, trasparenza e responsabilità politica, non di cavilli utilizzati per evitare risposte. Casagiove Coraggiosa 2.0 continuerà a portare in Consiglio proposte concrete e a rendere conto ai cittadini di ogni voto e di ogni scelta”.