antica cittadella
antica cittadella
La vittima Francesca Oliva
La vittima Francesca Oliva

CASTEL VOLTURNO/GRICIGNANO D’AVERSA - Il giudice monocratico del tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha condannato l'imprenditore della sanita' Vincenzo Schiavone, titolare del Pineta Grande Hospital di Castel Volturno, a quattro anni e mezzo di carcere per falso in atto pubblico. 

L'accusa e la condanna

La vicenda riguarda Francesca Oliva, 29 anni, morta nel maggio 2014 nella clinica casertana per setticemia dopo aver dato alla luce tre gemelli, di cui due morti. Schiavone e' stato condannato per aver falsificato la cartella clinica della donna. Condannati con lui, a tre anni e quattro mesi, anche due medici della struttura sanitaria, mentre un terzo e' stato assolto." Sono letteralmente devastato e attonito di fronte a una condanna che non penso affatto di meritare. Nonostante cio' continuero' a credere che la mia totale innocenza verra' quanto prima o poi riconosciuta", scrive Schiavone in una nota. "Subisco una condanna per un reato che non solo non ho commesso, ma che non avrei avuto nessun motivo e soprattutto interesse a commettere, visto che la nostra struttura paga, ogni anno, solo di premio assicurativo oltre un milione e mezzo di euro per i risarcimenti dei danni derivanti dall'attivita' medico-professionale. Quello che piu' mi addolora, come medico e' come uomo, e' proprio questo: l'accusa di aver voluto alterare un documento per 'risparmiare' un risarcimento che, ripeto, rientra nelle previsioni dell'attivita' di una struttura che ogni giorno salva la vita a decine di persone e cura e assiste migliaia di pazienti provenienti da tutta la regione e anche da fuori la Campania". 

Annunciato il ricorso in Appello

Gli avvocati difensori Giuseppe Stellato e Claudio Sgambato, dopo aver annunciato il ricorso in appello, hanno precisato che il giudice monocratico non ha ammesso la testimonianza importante e decisiva dei due agenti della polizia in servizio di scorta armata a cui era sottoposto l'imprenditore dal 2008. "Con la morte nel cuore - conclude Schiavone - continuero' ad assistere le migliaia di persone che si rivolgono alla nostra struttura, continuero' nell'opera di espansione professionale e tecnologica di un ospedale che e' sede di facolta' universitaria di scienze infermieristiche e da poco anche del prestigioso corso di laurea in medicina e chirurgia come da protocollo con l'universita' Vanvitelli, titolare dell'insegnamento. Sono sicuro che la correttezza e la limpidezza del mio operato e di quello dei miei collaboratori venga presto riconosciuta da un giudice a Napoli, senza dover scomodare un giudice a Berlino", conclude l'imprenditore.