Università "Vanvitelli" e Questura, al via il corso di formazione sulle persone scomparse
L’iniziativa nasce dall’analisi della realtà della provincia di Caserta particolarmente interessata dal fenomeno
SANTA MARIA CAPUA VETERE - Si è tenuta questa mattina, presso l’Aula Consiglio di Palazzo Melzi del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” di Santa Maria Capua Vetere, la presentazione del corso interdisciplinare di Alta Formazione “Persone scomparse tra emergenza, diritto e innovazione tecnologica”, promosso dall’Ateneo in collaborazione con la Questura di Caserta.
L'iniziativa
L’iniziativa nasce dall’analisi della realtà della provincia di Caserta, territorio particolarmente interessato dal fenomeno delle persone scomparse, con un’incidenza sensibilmente superiore alla media nazionale e caratterizzato, inoltre, da una quota di persone ritrovate inferiore alla media nazionale.
È in questo contesto che prende forma il corso, con l’obiettivo di integrare la formazione accademica con l’esperienza maturata sul campo e di affrontare il fenomeno della scomparsa di una persona attraverso un approccio realmente interdisciplinare. Il percorso formativo metterà infatti in dialogo competenze giuridiche, investigative, criminologiche, psicologiche, sociali e tecnologiche, offrendo una preparazione in grado di accompagnare le diverse fasi dell’emergenza: dalla denuncia all’attivazione delle ricerche, dalla gestione degli aspetti giuridici al rapporto con le famiglie.
Il corso
Il corso è stato presentato dal Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Raffaele Picaro, e dal Questore di Caserta, Andrea Grassi, con la preziosa collaborazione di Emanuela Zuccagnoli, Presidente dell’Associazione Penelope ODV.
Le attività prenderanno il via il 14 ottobre 2026 e proseguiranno fino a dicembre. Il percorso si rivolge in particolare agli appartenenti alle Forze di polizia, ai magistrati, agli avvocati, agli assistenti sociali, agli psicologi, agli operatori sanitari e sociosanitari e ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni. Potranno inoltre manifestare il proprio interesse, secondo le modalità previste dal bando, i componenti di associazioni e organizzazioni impegnate nel sostegno alle persone scomparse e alle loro famiglie, i professionisti coinvolti nelle attività di prevenzione, ricerca e intervento e gli studenti universitari.
L’obiettivo è superare una lettura esclusivamente investigativa del fenomeno della scomparsa, favorendo il confronto e la collaborazione tra professionalità che intervengono in momenti diversi dell’emergenza e con responsabilità differenti. Particolare attenzione sarà dedicata anche alle opportunità offerte dall’innovazione tecnologica, in un ambito nel quale la rapidità delle ricerche, la circolazione delle informazioni e la preparazione degli operatori possono contribuire a rafforzare la capacità di intervento.
Al termine del percorso sarà rilasciata una credenziale universitaria certificata mediante Open Badge, accompagnata dall’attestazione finale delle competenze acquisite.
