antica cittadella
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MADDALONI – Interviene direttamente il presidente della Regione Campania Roberto Fico sulla questione della gestione finanziaria del Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni.

Crepe nella gestione finanziaria

Dopo tanto dibattito all’interno e all’esterno delle mura cittadine, questa volta a prendere la parola è l’autorità regionale che ha sottolineato lo stato di crisi che ha vissuto in questi anni la Fondazione non nascondendo una gestione che, stando a quanto affermato, non sarebbe proprio oculata. “Il Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni è una realtà che da oltre dieci anni non ha un’amministrazione ordinaria e opera in regime commissariale – ha dichiarato Fico - Per avere un quadro chiaro della situazione e ricondurre l'ente su solidi binari gestionali, abbiamo dovuto rinnovare negli scorsi mesi il commissariamento. Le verifiche svolte in questo periodo – che rientrano in un più ampio lavoro di verifica e controllo che stiamo portando avanti su fondazioni, agenzie e società - ci restituiscono una situazione economica, finanziaria e organizzativa estremamente grave, frutto di criticità che si trascinano da anni.  La Fondazione a cui fa capo il Villaggio è stata infatti già da tempo ammessa ad una procedura di concordato con continuità per la situazione di enorme squilibrio economico e finanziario in cui versa”.

Gli elementi della crisi

Fico non parla in maniera generale, ma va nello specifico sottolineando le criticità all’interno della gestione del Villaggio. Uno di questo è la sproporzione tra studenti iscritti agli istituti della Fondazione e degli insegnanti. Si calcola infatti una media di un insegnante ad ogni 3,3 alunni: “Nel concreto è emersa l'assenza di un vero modello organizzativo e la mancata adozione di una strategia di lungo periodo, un'impostazione contabile non appropriata alle attività svolte, procedure mancanti per l'assegnazione degli incarichi scolastici, rette di iscrizione inadeguate con appena 54 nuovi iscritti per 4 istituti superiori privati, e un rapporto tra alunni e docenti del tutto sproporzionato, con una media complessiva di un docente ogni 3,3 alunni”.

Oltre a questo c’è però anche altro: “A questo si aggiungono altre disfunzioni, su cui il commissario è prontamente intervenuto:

 𝐈𝐧𝐜𝐚𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢 𝐥𝐞𝐠𝐚𝐥𝐢𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐮𝐥𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐢𝐫𝐜𝐚 𝟏𝟐𝟎𝐦𝐢𝐥𝐚𝐞𝐮𝐫𝐨𝐥'𝐚𝐧𝐧𝐨:

ora tutti sospesi o revocati, ad eccezione di un solo incarico in scadenza da 1.200 euro al mese, con un risparmio superiore a 100 mila euro;

 𝐎𝐥𝐭𝐫𝐞 𝟏𝟎𝐦𝐢𝐥𝐚 𝐞𝐮𝐫𝐨 𝐥'𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐩𝐞𝐬𝐞 𝐭𝐞𝐥𝐞𝐟𝐨𝐧𝐢𝐜𝐡𝐞:

utenze oggi accorpate e affidate a un unico gestore, con una spesa ridotta a circa 500 euro annui e un risparmio di oltre 9.500 euro;

 𝐔𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐨𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞𝐧𝐭𝐞𝐛𝐚𝐧𝐜𝐚𝐫𝐢𝐨𝐜𝐨𝐧𝐜𝐨𝐬𝐭𝐢𝐝𝐢𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞𝐩𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐜𝐢𝐫𝐜𝐚𝟏𝟐𝐦𝐢𝐥𝐚𝐞𝐮𝐫𝐨𝐥'𝐚𝐧𝐧𝐨:

conto chiuso e sostituito con uno nuovo che comporta una spesa di circa 200 euro annui e condizioni economiche più vantaggiose, con un risparmio e miglioramento complessivo stimato in oltre 20 mila euro”.

Per mettere bloccare questa falla la Regione e Fico hanno avviato un percorso di risanamento: “Di fronte a questo quadro, che comporta delle perdite della struttura di oltre 220mila euro al mese, abbiamo dunque avviato un percorso di risanamento e riorganizzazione con l'obiettivo di fermare il progressivo declino e riportare la struttura in condizioni di sostenibilità e autonomia, e consentirle di tornare a svolgere pienamente la sua missione sociale e solidaristica originaria. 

Affrontare i problemi rimasti irrisolti per troppo tempo non è mai semplice, ma è necessario per costruire una prospettiva solida e duratura. È questo il senso del lavoro che stiamo portando avanti nel segno della buona amministrazione, della trasparenza e della tutela dell’interesse pubblico”.