antica cittadella
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CASTEL VOLTURNO – “Castel Volturno non ha bisogno di essere marchiata ancora una volta”. Un’affermazione seria, ferma, inamovibile, quella del sindaco di Castel Volturno Pasquale Marrandino che proprio nella giornata di ieri ha incontrato a Roma il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per ribadire ancora una volta la propria contrarietà al Centro di Permanenza per i Rimpatri (Cpr) sul proprio territorio.

Ribadito il no al Cpr

“Oggi ho incontrato il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, che ringrazio per la disponibilità, l’attenzione e la cortesia istituzionale. È stato un incontro importante, serio, concreto – ha dichiarato Marrandino - Ho rappresentato al Ministro la verità di Castel Volturno: non quella raccontata da lontano, non quella vecchia di quindici anni fa, non quella utile alle strumentalizzazioni, ma quella reale, viva, complessa, attuale. Ho detto con chiarezza che oggi il CPR, per Castel Volturno, non è la soluzione alle reali criticità.

Il nostro territorio ha bisogno di sicurezza, certo. Ma ha bisogno anche di servizi sociali rafforzati, di una Polizia Municipale potenziata, di interventi contro l’erosione costiera, di risposte sui quartieri allagati, sulle fogne, sugli usi civici, sulle grandi questioni urbanistiche irrisolte, su Pineta Mare e sulle fragilità storiche che da troppo tempo pesano sulla nostra comunità”.

Una legge speciale

Marrandino è convinto che lo Stato debba intervenire a Castel Volturno, ma non attraverso un Cpr, quanto piuttosto con una legge speciale che possa favorire una rinascita completa dell’area litoranea: “Castel Volturno non ha bisogno di essere marchiata ancora una volta. Castel Volturno ha bisogno di un intervento speciale dello Stato. Di una legge speciale. Di strumenti straordinari per affrontare problemi straordinari. In queste settimane il mio silenzio è stato strumentalizzato. Qualcuno lo ha confuso con debolezza politica. Qualcuno ha persino provato a costruire una contrapposizione con la Chiesa, con cui invece esiste sin dall’inizio del mio mandato un rapporto corretto, sincero, fatto di rispetto reciproco e collaborazione istituzionale.

“Basta sciacallaggi”

“Altri stanno già tentando di trasformare questa vicenda in terreno di scontro ideologico. Si muovono centri sociali e gruppi che inneggiano alla violenza contro lo Stato e contro le forze dell’ordine, alimentando tensioni e radicalizzazioni che non appartengono alla nostra comunità – continua il sindaco - Io non sono questo. Io sono il sindaco di Castel Volturno. Ho ricevuto dai cittadini un mandato preciso: governare questo territorio, rappresentarne i problemi reali e cercare soluzioni concrete. Ed è quello che ho fatto oggi a Roma. Tornerò al Ministero tra quindici giorni per proseguire questa interlocuzione e verificare gli sviluppi di questo primo confronto. Alla luce dell’incontro di oggi, ho già chiesto la convocazione di un Consiglio Comunale straordinario sul tema CPR, coinvolgendo anche parlamentari, rappresentanti istituzionali e politici regionali, perché Castel Volturno merita un confronto serio, pubblico, corretto e istituzionale. Basta sciacallaggi. Basta strumentalizzazioni. Basta violenza, minacce e propaganda. Ognuno faccia la propria parte. Io continuerò a fare la mia: difendere Castel Volturno, senza paura, senza filtri e senza mezze parole”.