Riparte la scuola, il messaggio del vescovo Lagnese: "Tessiamo relazioni autentiche"
Le toccanti parole della guida dei fedeli: "La scuola non può essere lasciata sola"
CASERTA – A poche ore dal ritorno a scuola, il vescovo di Caserta, mons. Pietro Lagnese, ha diffuso un messaggio di buon anno scolastico a tutti gli studenti e gli alunni della Diocesi.
La lettera
“Cari alunni e studenti, famiglie, docenti, dirigenti scolastici, personale tutto della scuola, all’inizio di questo nuovo anno scolastico, desidero raggiungervi con un mio affettuoso saluto e un augurio che nasce dal cuore. La scuola che riapre le sue porte non è soltanto un luogo di impegni e calendari, ma un cantiere di speranza e un laboratorio di umanità in cui si costruisce il futuro delle nostre comunità. Non possiamo nasconderci la realtà: stiamo vivendo un tempo difficile segnato da guerre e conflitti, e veniamo da mesi duri nei quali i nostri territori sono stati scossi da episodi dolorosi di violenza giovanile e non solo: di fronte al disagio, alla solitudine e alla tentazione della sopraffazione che talvolta sfigurano il volto delle nostre città, la scuola si erge come un indispensabile presidio di pace e di riscatto. Ai modelli distorti di aggressività e di isolamento, essa risponde proponendo la bellezza dell’incontro, perché, in un’epoca in cui si fa strada il rischio di una pericolosa disumanizzazione, educare significa prima di tutto imparare a riconoscere la dignità inviolabile di ogni persona e comprendere che la vera risposta alla violenza è la cura reciproca. Papa Leone XIV ci ha ricordato nella Magnifica Humanitas che il mondo dell’istruzione si trova oggi di fronte a sfide urgenti e improrogabili, a partire da quella della giustizia e dell'inclusione, che chiede di abbattere le disuguaglianze nell'accesso allo studio affinché ogni ragazzo, a prescindere dalle possibilità economiche della famiglia, possa crescere e non essere lasciato indietro.
La sfida pedagogica
Vi è poi la sfida pedagogica legata alle rapide trasformazioni della tecnologia e dell'intelligenza artificiale, che possono essere strumenti utili ma non devono mai sostituire l'educazione integrale: abbiamo bisogno di docenti adeguatamente formati per guidare gli studenti a un uso critico, responsabile e creativo di questi mezzi, così da non subirne passivamente l'influsso. Vi è infine una sfida sapienziale e intellettuale: in un tempo in cui siamo inondati da un flusso incessante di informazioni frammentate - e a volte perfino menzognere - la scuola deve rimanere il luogo del pensiero critico e dell'amore per la verità, evitando che il “sapere molte cose” si separi dalla ricerca del senso della vita, e promuovendo una vera e propria «igiene dell'attenzione» fatta di silenzio, studio approfondito, lettura e confronto ponderato.
La scuola non può essere lasciata sola
Di fronte a compiti così alti, la scuola non può essere lasciata sola: occorre un’alleanza educativa rinnovata tra famiglie, chiesa, istituzioni e comunità, in cui si riconosca ai genitori il diritto primario di educare i figli e si permetta alla scuola di offrire ciò che il digitale da solo non potrà mai dare, ossia tempo condiviso per apprendere e relazioni affidabili. Per questo dico con forza a me e a voi: tessiamo relazioni autentiche! A voi, ragazzi, chiedo di avere il coraggio di sognare in grande, di non accontentarvi di risposte facili o di un sapere “artificiale”, ricordandovi che il vostro valore non è definito da un voto ma dalla qualità dell'amore, del rispetto e del dialogo che saprete donare agli altri. A voi, docenti e dirigenti, auguro di vivere la vostra professione come una vera missione: siate maestri di vita capaci di scorgere la luce negli occhi di ciascun ragazzo, e di custodire la speranza soprattutto di chi fa più fatica. A voi, genitori e personale scolastico, chiedo di accompagnare questo cammino con pazienza, stima reciproca e presenza vigile. A voi, Istituzioni, chiedo un impegno prioritario affinché ogni scuola del nostro territorio disponga di aule adeguate e ambienti sicuri, restituendo dignità e continuità all'apprendimento. Il nostro territorio ha un profondo bisogno di giovani liberi, formati, capaci di relazioni vere, di fraternità e di rispetto per il bene comune. Vi auguro un anno ricco di scoperte, di amicizie autentiche e di pace. Il Signore benedica i vostri passi e renda fecondo questo nuovo anno scolastico”.
