Mazzette in cambio di appalti, l'ex sindaco Marrandino davanti al giudice
Interrogatorio di oltre un'ora, presentata una memoria difensiva: si attende la decisione sull'arresto
CASTEL VOLTURNO – E’ stato interrogato per oltre un’ora nella giornata di ieri l’ex sindaco di Castel Volturno Pasquale Marrandino.
L'interrogatorio
L’ex primo cittadino si è presentato in Procura davanti al giudice in quanto indagano per presunta corruzione. Insieme all’avvocato Ferdinando Letizia, ha presentato una memoria per respingere ogni accusa. Oltre al giudice Mennella, erano presenti i due pm Giacomo Urbano e Anna Ida Capone che hanno confermato la proprio richiesta di arresto.
Adesso si dovrà attendere la decisione del giudice che dovrà decidere se accogliere la richiesta dei pm.
L'indagine dei carabinieri
L’inchiesta risale a 7 mesi ed è stata affiancata da altri filoni d’indagine che coinvolgono Marrandino. Al centro delle indagini del nucleo investigativo dei carabinieri di Caserta, grazie all’installazione di una microtelecamera all’interno della Jeep del sindaco, c’è la consegna di una scatolina bianca da parte del De Caprio al Marrandino. Si tratta di un contenitore simile a quello utilizzato per piccoli accessori telefonici che sarebbe stato poi nascosto sotto il sedile. Nei giorni successivi le immagini hanno documentato che il sindaco avrebbe prelevato una serie di banconote che fanno pensare ad una cifra originaria superiore ai 560 euro. Per gli inquirenti quel denaro sarebbe una mazzetta legata agli incarichi comunali ottenuti da De Caprio che aveva ricevuto un appalto quinquennale per la raccolta e il trasporto dei rifiuti da oltre 25 milioni di euro.
