Crisi di maggioranza, il sindaco Di Fraia ai fuoriusciti: "Tradito il mandato elettorale"
La reazione del primo cittadino alle defezioni di Attianese, Garofano e Tamburrino
VILLA LITERNO – Rimane incandescente il clima politico a Villa Literno dopo l’ultimo Consiglio Comunale.
Le fuoriuscite
Nella scorsa seduta della civica assise, lo ricordiamo, non solo non vennero approvati i punti all’ordine del giorno, ma si registrò l’uscita dalla giunta del vicensindaco Laura Attianese che insieme ai consiglieri Michele Garofano e Carmela Tamburrino, ex aderenti al movimento del sindaco “Essere Liternese”, hanno creato il gruppo del Partito Democratico.
L'intervento del sindaco Di Fraia
Nelle scorse ore sull’intera vicenda è intervenuto il sindaco Valerio Di Fraia che ha respinto le accuse dei suoi vecchi colleghi di partito a cominciare da quanto avvenuto in Consiglio Comunale: “Quanto accaduto in Consiglio comunale è un fatto grave, che merita una riflessione che va oltre le divisioni politiche. Aver approfittato dell’assenza della maggioranza — dovuta all’impossibilità tecnica di votare atti ancora sprovvisti dei pareri obbligatori previsti dalla legge — rende quelle votazioni totalmente illegittime e gli atti privi di efficacia. Un tentativo sprovveduto che evidenza una grave incompetenza amministrativa, dettato dal solo desiderio di provocare la caduta dell’Amministrazione”.
Per il primo cittadino con questo atteggiamento i consiglieri comunali hanno tradito di fatto il mandato affidatogli dagli elettori: “Tradita la fiducia degli elettori. Chi fa parte di una maggioranza ha ricevuto dai cittadini un mandato preciso: contribuire ad amministrare la città, non metterla in difficoltà quando cambiano le proprie convenienze politiche. Venire meno a questo impegno significa tradire la fiducia di chi ci ha chiesto di lavorare per il bene comune. Ancora più grave è che tutto questo accada a pochi mesi dalle prossime elezioni comunali. È difficile non chiedersi se, dietro certe scelte, pesino più le ambizioni personali e i calcoli elettorali che l’interesse della nostra comunità. Se questo è il modo di presentarsi ai cittadini, è un biglietto da visita che parla da sé”.
Le ricadute sulla città
Questo atteggiamento frutto di una scelta individuale per Di Fraia potrebbe avere ricadute evidenti e gravi sulle condizioni del Comune: “Gli atti contabili non sono semplici formalità. Villa Literno conosce bene le conseguenze di un dissesto finanziario. Tornare indietro significherebbe rischiare nuove difficoltà per il Comune e per i cittadini, con possibili ripercussioni sui costi e sui servizi: dalla raccolta dei rifiuti alla manutenzione delle strade, dalla pubblica illuminazione alla mensa scolastica. In questi anni abbiamo lavorato con sacrificio per mantenere gli equilibri finanziari e garantire questi servizi. È un percorso difficile, che richiede responsabilità e scelte non sempre popolari. Ma amministrare significa proprio questo: avere il coraggio di fare ciò che serve alla comunità, anche quando non porta un vantaggio politico immediato”.
“Le ambizioni politiche possono aspettare, il bene di Villa Literno no. Le elezioni sono un appuntamento democratico e tutti hanno il diritto di prepararsi ad affrontarle. Ma fino all’ultimo giorno di mandato il dovere di chi amministra resta lo stesso: lavorare per la città e tutelare i cittadini. Le ambizioni politiche possono aspettare. Il bene di Villa Literno no”
