Il consigliere Santangelo al Parco della Legalità: "La memoria o è viva, o non serve"
Il presidente della Commissione Anticamorra alla seconda tappa di "Vivi la Memoria"
REGIONALE/MADDALONI - «La memoria, o è viva, o non serve. Non basta una data sul calendario o una corona di fiori. La memoria è viva quando diventa responsabilità, quando orienta le scelte di chi amministra e di chi vive in un territorio. Dietro ogni nome di una vittima c’è una vita spezzata e una famiglia che ha dovuto trovare la forza di andare avanti, spesso in solitudine. A queste famiglie dobbiamo verità, giustizia e la certezza di non essere dimenticate». Così il presidente della commissione Anticamorra della Regione Campania Vincenzo Santangelo ha aperto il suo intervento ieri mattina presso il Parco della Legalità di Via Orazio a Qualiano, la seconda tappa dell’iniziativa itinerante «Viva la Memoria, memoria viva» che sta portando i componenti della commissione nei diversi comuni della Campania.
L'impegno della commissione sul tema
Con la consigliera regionale Ira Fele e il sindaco di Qualiano Raffaele de Leonardis, la commissione Anticamorra ha reso omaggio alla memoria di Giulio Corazza, barbaramente ucciso, alla presenza dei familiari della vittima. Santangelo ha ribadito l’impegno della Commissione su più fronti: il riuso concreto dei beni confiscati, affinché tornino alla collettività come luoghi di accoglienza, formazione e crescita; il sostegno alle nuove generazioni attraverso scuola, cultura, lavoro e inclusione; e la tutela del territorio dalle ferite lasciate dalle ecomafie, in collaborazione con il Commissario straordinario per le bonifiche.
“Testimoniamo che ci siamo”
«Diamo fisicità alle idee, occupiamo gli spazi, testimoniamo che ci siamo e siamo in tanti – ha concluso il presidente –. Questa Commissione non vuole guardare da lontano: vuole fare, ci mette la faccia e vuole i fatti».