antica cittadella
antica cittadella

TEVEROLA - “Nelle ultime settimane sono giunte al nostro gruppo consiliare segnalazioni precise e circostanziate riguardo a un possibile ridimensionamento dei servizi erogati dal poliambulatorio ASL di Piazza Trieste. Segnalazioni che possiamo permetterci di sottovalutare” - così in una nota il gruppo consiliare “Teverola Sostenibile”.

Precisiamo subito: allo stato attuale non risultano atti ufficiali che dispongano lo spostamento o la riduzione dei servizi sanitari del presidio. È proprio per questo che riteniamo doveroso intervenire adesso, prima che eventuali decisioni vengano formalizzate. Attendere un atto ufficiale significherebbe arrivare tardi. Il nostro compito, come gruppo consiliare, è fare chiarezza finché c'è ancora tempo per farlo.

Il poliambulatorio dell'Asl

Il poliambulatorio è operativo dal giugno 2019 in immobili di proprietà comunale, e nel corso degli anni ha consolidato un'offerta sanitaria di reale prossimità: punto prelievi, Pap test, screening oncologico e prevenzione secondaria, con un bacino d'utenza che include non soltanto i residenti di Teverola ma anche quelli dei comuni limitrofi, in primo luogo Casaluce e Carinaro. Una struttura che assorbe domanda sanitaria diffusa alleggerisce la pressione sui presidi ospedalieri e riduce concretamente i costi e i disagi per migliaia di famiglie.

Qualsiasi ipotesi di delocalizzazione si porrebbe in aperta contraddizione con i principi della medicina territoriale che identificano proprio nei servizi di prossimità lo strumento fondamentale per garantire equità nell'accesso alle cure.

Chiesti chiarimenti

Non è nostra intenzione alimentare timori né attribuire responsabilità premature. È però preciso dovere istituzionale di questo gruppo consiliare richiedere alle autorità competenti ogni chiarimento necessario a fugare i dubbi che si stanno diffondendo tra i cittadini. Ci auguriamo al contempo che il Sindaco, qualora queste segnalazioni non gli fossero ancora pervenute, voglia farne oggetto di immediata attenzione e avviare le verifiche del caso presso le sedi competenti, affinché un probabile depotenziamento possa essere scongiurato prima che diventi irreversibile.

Ci auguriamo che le segnalazioni ricevute siano prive di fondamento e che il presidio continui a operare nelle condizioni attuali. Ma nelle more di conoscere la fondatezza o meno di queste voci, noi ci attiveremo in tutte le sedi istituzionali competenti, perché i servizi sanitari conquistati da questa comunità non si toccano, non si ridimensionano e non si spostano. Difendere il presidio ASL di Teverola è una priorità politica che non ammette compromessi.