antica cittadella
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Operaio travolto e ucciso da una bufala
Operaio travolto e ucciso da una bufala

GRAZZANISE/CANCELLO ED ARNONE/CASTEL VOLTURNO/MONDRAGONE - Le strategie di Coldiretti per la filiera bufalina danno risultati concreti, ma la crisi resta aperta sul fronte dei contratti. Il dato più significativo arriva dalle celle frigorifere: le giacenze di latte DOP concentrato congelato sono crollate del 70,07% in un anno, passando da 4,7 a 1,4 milioni di kg ad agosto. È l'effetto della nuova legge sulla tracciabilità bufalina approvata ad aprile 2025, che vieta l'uso e la detenzione del concentrato per la DOP e la non DOP, chiudendo il buco aperto dalla sentenza TAR 7289/2025.

Una vittoria per la qualità

«È una vittoria per la qualità», commenta il direttore di Coldiretti Campania Salvatore Loffreda, che aggiunge: «Adesso non ci resta che ben sperare che arrivi la destagionalizzazione dei parti, che ci consentirà di produrre di più quando il mercato lo richiede. Coldiretti e ANASB, dopo l'incontro con l'Assessorato Agricoltura della Regione Campania, stanno predisponendo un piano proprio per aiutare gli allevatori a produrre di più nei periodi estivi. Per quanto riguarda la tracciabilità, attendiamo al più presto il decreto attuativo del Registro unico SIAN, dopo la scadenza del 15 settembre per le osservazioni».

Gli ultimi dati

Cresce la produzione di latte (+8,35%), ma la DOP non regge il passo (+3,72%). Secondo i dati certificati MBC al 31 agosto 2026, il latte ritirato ha raggiunto 231,6 milioni di kg contro 213,7 del 2025, mentre la mozzarella di latte di bufala non DOP segna un -4,47%. L'eccesso si è riversato sul congelato tal quale, salito a 19,3 milioni di kg (+89,06%). Si congela quello che non si vende.

La nuova ondata di disdette

Il presidente di Coldiretti Caserta, Enrico Amico, denuncia senza mezzi termini: «Questa sovrapproduzione si sta traducendo in una nuova ondata di disdette contrattuali ai danni dei nostri allevatori. È una situazione che non possiamo tollerare, perché mette a rischio la sopravvivenza di aziende che rappresentano l'eccellenza del territorio. Per questo ho chiesto un tavolo urgente al Prefetto di Caserta. Da marzo abbiamo proposto un modello di contratto e chiesto incontri con le organizzazioni dei caseifici per arrivare a un accordo quadro confederale. Il mio appello agli allevatori è chiaro: non firmate contratti unilaterali che violano le norme sulle pratiche sleali».

Il direttore Giuseppe Miselli sottolinea il valore della nuova normativa ma guarda avanti: «La legge sulla tracciabilità ha chiuso una falla che penalizzava i produttori onesti, e i numeri lo dimostrano. Ora però servono strumenti attuativi rapidi: il decreto sul Registro unico SIAN è atteso con urgenza. La destagionalizzazione dei parti, che stiamo mettendo a punto con la Regione, è l'altra gamba su cui poggiare il rilancio del comparto. Quando produrremo di più in estate e meno in inverno, l'equilibrio del mercato ne trarrà beneficio. Coldiretti Caserta vigilerà affinché ogni passaggio sia rispettato e continuerà a difendere il reddito dei nostri allevatori su ogni fronte».