Casa della Cultura inutilizzata, il Partito Democratico a sostegno delle associazioni
I dem hanno chiesto all'amministrazione normanna di indicare tempi certi per la riapertura
AVERSA - Il Partito Democratico di Aversa si associa alla richiesta avanzata dalle associazioni, dal Comitato Civico e dalle tante realtà del territorio che chiedono la riapertura e la restituzione alla città della Casa della Cultura “Vincenzo Caianiello”.
Una struttura inutilizzata
Non possiamo restare indifferenti davanti a una struttura che dovrebbe rappresentare uno dei luoghi simbolo della cultura aversana e che, invece, da troppo tempo è chiusa e inutilizzata. Una situazione che ha già prodotto conseguenze gravissime, con il deterioramento della struttura e i pesanti atti di vandalismo e saccheggio denunciati nei mesi scorsi.
È vergognosa l'immobilità di questa Amministrazione di fronte all'abbandono dei luoghi della cultura della nostra città. La cultura non si costruisce con gli slogan, con gli annunci o con le candidature, ma attraverso la cura quotidiana degli spazi pubblici, il sostegno alle associazioni, la partecipazione dei cittadini e la capacità di trasformare i luoghi della città in presidi permanenti di socialità, conoscenza e comunità.
È questo il percorso verso la Capitale della Cultura?
Mentre si parla di candidature, grandi strategie e visioni per il futuro, i luoghi della cultura che già esistono vengono lasciati chiusi e abbandonati. È una contraddizione che non può essere ignorata.
Aversa non ha bisogno di una cultura da vetrina, buona soltanto per i comunicati stampa. Ha bisogno di una politica culturale concreta, capace di valorizzare il patrimonio esistente e di restituire spazi e opportunità alla comunità.
Per questo il Partito Democratico è al fianco delle associazioni e del Comitato Civico nella richiesta di riaprire la Casa della Cultura Caianiello e restituirla immediatamente alla città.
“Chiediamo all'Amministrazione di uscire finalmente dall'immobilismo, di assumersi le proprie responsabilità e di indicare tempi certi, risorse e modalità operative per il recupero e la riapertura della struttura”.
La cultura non può aspettare.
Aversa non può più aspettare.
