antica cittadella
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CASERTA - La sentenza del Tar Lazio del 1° aprile conferma la legittimità dello scioglimento del Comune di Caserta per infiltrazioni mafiose. Eppure, c’è ancora chi prova a minimizzare o a difendere a oltranza quella stagione amministrativa, ma il punto è semplice: a Caserta c’era un problema serio nella gestione della macchina pubblica, e non solo sul piano politico. Tutto ciò è grave, al di là delle conseguenze penali che i singoli dovranno affrontare. Solo chi è cieco o in malafede può affermare il contrario. Lo diciamo con orgoglio: siamo gli unici ad essersi opposti seriamente a quanto avvenuto in questi anni, dentro e fuori dal consiglio comunale.

La malagestione

Lo confermano anche le parole della commissaria straordinaria Daniela Caruso, che davanti alla commissione parlamentare d’inchiesta sulle periferie ha descritto una situazione molto grave, parlando di “fallimento della politica”. Una politica che troppo spesso ha guardato agli interessi di pochi, lasciando indietro il resto della città, dai servizi alla manutenzione, fino alla cura del verde.

I problemi della prossima amministrazione

La prossima amministrazione dovrà affrontare nodi pesanti: personale, conti, appalti, capacità di programmazione. Per questo Caserta ha bisogno di una svolta vera, fatta di competenza, trasparenza e scelte nette. Noi di Caserta Decide e Speranza per Caserta vogliamo contribuire a questo percorso insieme alle forze progressiste della città, realizzando un progetto che metta al centro regole chiare, controllo attento della spesa, manutenzione ordinaria costante e servizi pubblici all’altezza, per costruire una città equa, degna, giusta. Bisogna aprire una fase nuova, concreta, e farlo con volti nuovi, serietà, metodo e responsabilità, in netta discontinuità con gli ultimi 15 anni di politica nei quali si sono fintamente alternati centrodestra e centrosinistra, producendo soltanto negatività.