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"Futuro Nazionale" di Maddaloni
"Futuro Nazionale" di Maddaloni

MADDALONI – I due referenti dei comitati di "Futuro Nazionale" di Maddaloni, Giuseppe Santonastaso e Daniele Savinelli – Comitato 272  e Comitato 619 – intervengono con fermezza per fare chiarezza e smentire categoricamente le ricostruzioni giornalistiche apparse di recente sugli organi di stampa, giudicate frutto di una strumentalizzazione politica che non rispecchia in alcun modo la realtà dei fatti e le intenzioni originarie dei militanti.

 

 

"Futuro Nazionale" di Maddaloni, i due referenti: «Strumentalizzati da ricostruzioni distorte»


I fatti traggono origine dalla firma di un documento interno e riservato, sottoscritto dai due comitati maddalonesi unitamente ad altri comitati di Futuro Nazionale della provincia di Caserta. Un documento che – nelle intenzioni dei firmatari – doveva rimanere rigorosamente privato e che esprimeva unicamente un auspicio costruttivo: la preferenza affinché la scelta del futuro responsabile provinciale ricadesse su figure provenienti dalla militanza attiva e dal territorio, escludendo logiche spartitorie legate a pregresse catene politiche.
​Una strumentalizzazione inaccettabile
​La diffusione pubblica di questo documento ha dato il via a interpretazioni distorte. I comitati di Maddaloni contestano con forza l'accostamento, operato da alcuni media, con le vicende di altre regioni come la Calabria e la Puglia, dove si sono registrate massicce cancellazioni di tessere a seguito di nomine di coordinatori non gradite alla base da parte dei vertici nazionali.

 

 

I responsabili dei due comitati Santonastaso e Savinelli fanno chiarezza e smentiscono le ultime dichiarazioni: "Ci tiriamo indietro"


Un paragone che i rappresentanti locali definiscono privo di fondamento logico:
​«In Campania il responsabile provinciale non è stato ancora nominato. È evidente, dunque, l'assurdità di accostarci a proteste contro nomine che, nel nostro territorio, non sono ancora avvenute. Siamo di fronte a una strumentalizzazione che rigettiamo in toto».
​Questa la dichiarazione di Daniele Savinelli. 
​A dare voce al profondo dissenso dei comitati maddalonesi è, appunto, Daniele Savinelli, referente del comitato 619, che dichiara:
​"Siamo fortemente delusi da questo atteggiamento che ci fa sentire strumentalizzati. Abbiamo partecipato a queste riunioni e abbiamo aderito a questa iniziativa pensando che lo spirito di coesione potesse portare qualcosa di positivo nella provincia di Caserta. Invece, ci sentiamo raggirati da questo modo di agire. Questo è il motivo per cui, con effetto immediato, facciamo un passo indietro e ci ritiriamo da questa iniziativa."

 


​Presa di distanza definitiva dei due vannacciani

Alla luce di quanto accaduto, della violazione del carattere privato del documento e del tentativo di trascinare il territorio casertano in dinamiche di scontro estranee allo spirito originario dei comitati, i due gruppi di Maddaloni annunciano l'interruzione di qualsiasi collaborazione con il coordinamento autore della fuga di notizie e il totale disimpegno rispetto alle iniziative avviate in quella sede.
​La priorità per i militanti maddalonesi di Futuro Nazionale rimane il lavoro sul territorio, improntato alla trasparenza, alla lealtà e al rispetto dei ruoli. 
I comitati di Maddaloni esprimono, inoltre, la propria totale e incondizionata vicinanza al coordinatore regionale Lello Di Capua. Al contempo, respingono fermamente e diffidano da qualunque illazione o dichiarazione diffamatoria circolata in merito a presunti acquisti di voti o di nomine, definendo tali voci del tutto prive di fondamento e lesive della dignità del movimento sul territorio.