Il soprano di Maddaloni Minni Diodati torna al Teatro "Trianon" con la "Festa di Piedigrotta"
L'artista nello spettacolo con le musiche di Eugenio Bennato: un orgoglio tutto maddalonese
MADDALONI – C’ anche il soprano maddalonese Minni Diodati nel cast della “Festa di Piedigrotta” di Raffaele Viviani che andrà in scena per la prima domani 8 settembre 2026 al Teatro Trianon di Napoli.
Orgoglio maddalonese
E’ questa la notizia che riempie d’orgoglio l’intera città che si riscopre terra fucina di artisti di grande livello. Sono infatti tantissimi ormai gli spettacoli, le opere, le esibizioni a cui Filomena Diodati, questo il nome all’anagrafe, ha preso parte in diversi ruoli, cimentandosi sia nella lirica classica, che nella musica contemporanea e napoletana. Non ci dimentichiamo infatti il doppiaggio di Serena Iansiti ne “Il Commissario Ricciardi”, serie di Rai Uno, dove appunto l’attrice interpreta una cantante lirica impegnata in una canzone napoletana.
Il soprano maddalonese torna sul palco con la “Festa di Piedigrotta”, spettacolo in cui si era già cimentata nel 2008 al Teatro Bellini, all’interno del cartellone 2026/27 del Teatro Trianon firmato dal neodirettore artistico Pierpaolo Sepe. Si tratta di una vera e meritata conferma. Anche l'anno scorso si era esibita nello stesso spettacolo.
Lo spettacolo
Nomi di primo piano del panorama napoletano e nazionale in questo spettacolo. La regia di Nello Mascia e le elaborazioni musicali di Eugenio Bennato evidenziano la sorprendente attualità di questa «sagra popolare in due atti», nata nel 1919 per raccontare le ferite e l'urgenza di vivere di un popolo uscito da una guerra devastante. La visione registica crea un ponte tra l'umanità «ferita, monca e disorientata» del primo dopoguerra e le inquietudini del nostro presente, definito da papa Francesco una «guerra mondiale a pezzi». La lettura di Mascia trasforma così l'opera in un viaggio nella memoria attraverso la metafora della festa. In questo racconto, che guarda anche alla nostra contemporaneità, il popolo è vittima e carnefice insieme, con ogni personaggio che infligge e subisce le ferite di un sistema in bilico tra ragione e follia.
Il vuoto delle scene è riempito dalle musiche di Viviani rielaborate da Bennato, che ricrea il clima trasgressivo e anarchico della festa, dando voce all'«urlo diverso di una Napoli contemporanea», anche grazie alla partecipazione dei cantanti Ciccio Merolla e Pietra Montecorvino.
L'opera è ambientata durante la tradizionale festa settembrina di Piedigrotta, descrivendone le atmosfere di baldoria, musica e ammuina ed è considerata come il lavoro più corale di Viviani.
La commedia si divide in due atti: il primo si concentra sulle vicende di diverse famiglie che partecipano alla festa nella villa Comunale, con fidanzati ostacolati dal frastuono, cortei musicali che animano la notte e gli scugnizzi che combinano guai; il secondo vede la sfilata dei carri allegorici e l'intrecciarsi di storie di lavandaie e di disoccupati in cerca di riscatto, con l'apoteosi finale di fuochi d'artificio e danze popolari.
In questa ripresa di Festa di Piedigrotta, si registra, in particolare, la presenza dell'attore Oscar Di Maio, quarta generazione di una delle maggiori famiglie teatrali partenopee, che interpreta il ruolo del provinciale spaesato Mimì di Montemuro.
Il cast
La grande dimensione corale è testimoniata da una compagnia di ben 28 artisti, alcuni dei quali impegnati anche nell'interpretare più personaggi. Con lo stesso Mascia e i citati Di Maio, Merolla e Montecorvino, sono in scena Federica Aiello, Rossella Amato, Federica Avallone, Claudio Bellisario, Angela Bertamino, Roberto Caccioppoli, Ciro Capano, Stella Cerciello, Christian Chiummariello, Davide Chiummo, Viviana Curcio, Filomena Diodati, Vittoria Giuliano, Antonio Guerra, Sabrina Incoronato, Ernesto Lama, Giuseppe Lanciato, Francesco Luongo, Gino Monteleone, Alfredo Mundo, Gaia Patti, Antonio Pezone, Luca Saltarelli e Ivano Schiavi.
Le coreografie sono firmate da Ettore Squillace, i costumi da Francesca Romana Scudiero. Le luci sono di Gianluca Sacco e l'audio di Daniele Chessa.
Dopo la prima dell'8 settembre, Festa di Piedigrotta è in scena tutti i giorni fino al 13 settembre, sempre alle 21, tranne la recita domenicale programmata alle 18.
A Minni Diodati vanno i nostri più sentiti auguri per questa nuova avventura. L’intera città fa il tifo per te Minni!
