antica cittadella
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MADDALONI – Uno scontro tutto social e chiacchiericcio quello che si è aperto in questi giorni a Maddaloni tra il sindaco Andrea De Filippo e l’architetto Antonio Mereu.

Il sopralluogo della Soprintendenza e l'accusa ‘riportata’ del sindaco

Al centro dello scorso c’è il sopralluogo della Soprintendenza al cantiere dei lavori che stanno interessando la Biblioteca Comunale, bene vincolato. Stando a quanto dichiarato dall’architetto Mereu, di fronte ai tecnici della Soprintendenza, il sindaco avrebbe dichiarato: “È Mereu che ha fatto la segnalazione…” ed ancora “Ce l’ha con me perché non gli ho fatto fare l’assessore”. 

“Sono stato chiamato in causa dal Sindaco, in maniera a mio avviso inappropriata e inopportuna, in merito a una segnalazione relativa ai lavori eseguiti presso la Biblioteca Comunale – scrive Mereu sui social - Un episodio che ritengo grave, anche perché la segnalazione non è stata da me presentata. Di fronte a questa vicenda, ho ritenuto doveroso chiarire la mia posizione rivolgendomi al Primo Cittadino e alla cittadinanza tutta attraverso una lettera aperta che riporto di seguito”.

La lettera aperta diretta al primo cittadino

E proprio a questa dichiarazione, riportata da terzi, che Mereu ha risposto con una missiva che riportiamo: “Apprendo ancora una volta, e la cosa continua a non farmi piacere, di essere stato chiamato in causa dal Sindaco Andrea de Filippo per fatti, o misfatti, che non mi appartengono, in un luogo pubblico, alla presenza, oltre che delle persone riportate in seguito, anche di altri cittadini che hanno ascoltato quanto accaduto e che, nel riferirmelo, mi hanno raccomandato l’anonimato.

Mai si era spinto così oltre. Evidentemente, con il tempo, si può sempre trovare un nuovo modo per sorprendere. Cercherò, pertanto, di riportare la discussione al suo posto: quello dei fatti.

L'incontro

I fatti riguardano l’incontro avvenuto nella mattinata di lunedì 07.09.2026, in relazione alla segnalazione effettuata alla Soprintendenza per lavori realizzati dal Comune presso la biblioteca comunale senza le dovute autorizzazioni trattandosi di un edificio sottoposto a vincolo. La compagine presente molto numerosa, (Architetto Maria Valentino, Dott. Salvatore Mataluna, Ing. Nicola Corbo, Ass.re Catia Ventrone, Maestro Antonio Barchetta) era presieduta dalla responsabile di zona della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento, Arch. Angela D’Anna.

Voglio precisare la mia totale estraneità a tale segnalazione, in quanto la Soprintendenza è perfettamente a conoscenza dell’identità del segnalante e che non è tenuta a rivelare. Non posso, però, non manifestare all’autore della segnalazione il mio totale plauso, solidarietà, sintonia e comunanza di intenti, tanto da poter dire, senza ombra di dubbio, che avrei fatto la stessa cosa se non mi avesse anticipato.

Il motivo della segnalazione

Il motivo della segnalazione è serio, anzi gravissimo, qualora, come dovrà essere accertato nelle sedi competenti, siano state violate norme e procedure poste a tutela di un bene pubblico. E proprio per questo mi dispiace che il primo cittadino di questa amata e stimata città, invece di concentrare l'attenzione sulla gravità dell’infrazione commessa dal Comune, abbia ritenuto più opportuno spostarla sulla segnalazione e, soprattutto, sul presunto segnalante, cioè io.

È curioso, infatti, che davanti a una questione riguardante un’opera pubblica sottoposta a vincolo e il rispetto delle procedure, il problema diventi improvvisamente chi ha segnalato e non che cosa è stato segnalato.

Chi è, però, l’autore di questo gesto, bassezza e meschinità? Chi è il delatore? E perché tutto questo?

Il Sindaco, alla platea che lo stava ascoltando ha indicato come autore MEREU, e il motivo: “perché non gli ho voluto far fare l’assessore”.

Questa storiella, che dura da circa dieci anni, purtroppo mi viene “propinata” ogni qualvolta ho evidenziato problematiche, iniziative e attività (e ne sono molte) che questa amministrazione pone in essere. Inutile dire che con il Sindaco non abbiamo mai parlato di assessorati o di altro. D’altronde, chi mi conosce sa che non avrei mai potuto accettare un incarico di collaborazione con questa amministrazione visto l’orientamento politico che ha assunto. La libertà di critica, per un cittadino, dovrebbe essere considerata il sale della democrazia e non qualcosa che debba essere spiegato attraverso la mancata attribuzione di un incarico. Ricondurre ogni critica alla mancata concessione di un assessorato è certamente una spiegazione semplicistica e meschina. Ha però un piccolo difetto: non corrisponde alla realtà dei fatti.

Vorrei rammentare che il “Patto per i beni storici artistici” per le politiche da attuare sui nostri beni culturali, ivi comprese le torri, il castello e l’annesso parco, sottoscritto da entrambi nel 2017, è stato subito disatteso una volta eletto".

Per Mereu è ormai palese come a Maddaloni si viva in un clima di tensione, dove il potere del sindaco e della sua amministrazione non possa essere messo in discussione: "Purtroppo, come già ho delineato in altri miei scritti, quando il governo della città finisce per concentrarsi eccessivamente nelle mani di una sola persona, la tenuta democratica della stessa città potrebbe risentirne. I danni, probabilmente, si vedranno dopo, quando finirà questo “DECENNIO”.

Questo episodio mi ha fatto riflettere, ponendomi una domanda: che cosa ha dato realmente fastidio al Sindaco?

Non posso conoscere le sue intenzioni e non intendo attribuirgliene. Posso però osservare che, in un consesso democratico, una segnalazione relativa a un’opera pubblica dovrebbe essere affrontata nel merito, con trasparenza, con toni consoni e nelle sedi opportune, senza trasformare il segnalante nel problema".

Se prima la segnalazione era stata solo erroneamente attribuita, Mereu a questo punto prende la palla al balzo rendendo pubblica una nuova segnalazione alla Soprintendenza sulle attività messe in atto dal Comune: "A questo punto, visto che mi è stato attribuito il ruolo di “segnalante”, intendo approfittarne e inoltrare una richiesta personale circostanziata alla Soprintendenza, “rendendola pubblica”, dove chiederò notizie di quanto è emerso dal sopralluogo, di cosa viene contestato all’Ente e di quali siano i provvedimenti o le sanzioni eventualmente adottati. La documentazione riguardante il progetto pubblicata dal comune sul proprio sito ufficiale è assolutamente manchevole degli elaborati e delle autorizzazioni previste per lavori di questa valenza. Qualsiasi cittadino può verificare quanto sto dicendo.

La mia azione non si fermerà solo a questi lavori, ma anche a quelli precedenti che hanno interessato lo stesso edificio e a quelli precedenti ancora, per i quali dovranno essere verificate le medesime procedure. Questa azione sarà rivolta anche alle altre opere pubbliche già realizzate, a quelle in corso di realizzazione e a quelle in programmazione.

Non si tratta di un attacco alla persona. L’attacco personale, semmai, è stato rivolto pubblicamente a me, davanti ad altre persone, attraverso l’attribuzione di una grave esternazione che non mi riguarda in alcun modo. E, lo ribadisco, considero questo un fatto grave, soprattutto quando a pronunciarlo è chi ricopre il ruolo di primo cittadino. Il presente scritto, invece, non è rivolto alla persona, ma al ruolo che essa ricopre e alle responsabilità che da quel ruolo derivano.

È questo il piano sul quale intendo muovermi: quello istituzionale, non quello personale.

Saluti Sindaco

Arch. Antonio Mereu”