antica cittadella
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Rimonta da applausi nel secondo tempo, ma le percentuali dell’avversario nei primi 20’ decidono la partita

 

Una serata che lascia amaro in bocca al palaPiccolo. La Paperdi Juvecaserta non riesce a ripetere il bis in casa e cede 93-85 alla Logiman Orzinuovi in gara-2 delle semifinali. I lombardi archiviano la pratica grazie a un primo tempo formidabile (62 punti, 60% al tiro complessivo nei primi 20’, 76% da 2, 44% da 3 e 86% ai liberi), ma la vera notizia per i tifosi è la prova di carattere messa in campo dalla formazione bianconera nel secondo tempo: una rimonta energica che ha riacceso le speranze del palasport e mostrato quali siano i punti da cui ripartire.
Il clima al palaPiccolo
Il palaPiccolo si era colorato di bianconero in ogni settore: famiglie, giovani e appassionati veterani che hanno seguito la squadra in una serata cruciale. L’incitamento è stato incessante, soprattutto nei momenti di difficoltà. Eppure, nonostante il calore del pubblico — ieri più vicino che mai alla squadra — la Paperdi non è riuscita a trovare la giusta continuità nei primi venti minuti, pagando a caro prezzo l’elevata qualità di tiro degli avversari.
Primo tempo da incubo: cosa è andato storto
 

Cuore bianconero non basta: Orzinuovi espugna Caserta

 

La partita è cominciata con Radunic a segno per il 2-0, ma la reazione di Orzinuovi è stata immediata. Chaves ha scandito i ritmi con una tripla fulminea che ha innescato il primo vantaggio ospite, mentre Cacace e Cappelletti hanno dato il ritmo offensivo con canestri e tiri dall’arco. Caserta ha faticato a contenere la circolazione di palla lombarda: rotazioni lente, qualche scelta difensiva sbagliata e troppi spazi concessi ai tiratori avversari hanno permesso a Orzinuovi di trovare conclusioni pulite e facili.
Il secondo quarto è stato il momento peggiore per i bianconeri: l’attacco casertano non ha trovato fluidità, mentre gli ospiti hanno continuato a segnare con alta efficacia, ampliando il divario fino al +21 dell’intervallo (41-62). Anche i rimbalzi offensivi concessi e le seconde opportunità hanno fatto la differenza: Orzinuovi ha raccolto più possessi e tradotto il controllo sotto le plance in punti facili.
La reazione che il pubblico voleva vedere
Se il primo tempo è stato un monologo ospite, la ripresa ha offerto un’altra immagine della Paperdi. L’innalzamento dell’intensità difensiva chiesto dallo staff ha trasformato il volto della squadra. D’Argenzio ha assunto il ruolo di leader con personalità: penetrazioni, tiri pesanti e gestione del ritmo per 25 punti personali che hanno tenuto viva la partita. Sperduto e Nobile hanno fornito il contributo offensivo e difensivo necessario, colpendo dall’arco quando più serviva e fornendo scatti energetici in transizione.
Il terzo periodo ha visto Caserta ricucire il gap fino al 69-72, riportando il palaPiccolo in fibrillazione. La panchina ha dato risposte importanti in termini di energia: Brambilla e Lo Biondo hanno fornito minutaggi utili, e la pressione sul perimetro ha ridotto i tiri comodi degli ospiti.
Gli attimi decisivi: lucidità ospite e errori casertani
Nel quarto finale la Paperdi ha avuto il merito di restare attaccata alla partita e per qualche minuto è sembrata temibile: sullo 81-82 la distanza si è ridotta all’ultimo respiro. Ma nelle fasi calde la maturità e la freddezza di Orzinuovi hanno prevalso. Oxilia ha segnato canestri pesanti, Caversazio e Cacace hanno mantenuto solidità offensiva e Chaves, dalla lunetta, ha sigillato il risultato. Caserta ha commesso errori in momenti chiave, qualche palleggio di troppo e scelte frettolose in attacco che hanno spento l’inerzia della rimonta