antica cittadella
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RIARDO/TEANO – Nuova svolta nel processo per l’omicidio di Francesca Compagnone, avvenuto il 26 ottobre 2022 nella sua villetta di Riardo. Sul banco degli imputati con l’accusa di omicidio volontario, con l’aggravante della relazione sentimentale, c’è il fidanzato della giovane Vicol Ciprian.

La richiesta di pena

I sostituti procuratori Gionata Fiore e Nicola Camerlino, nel corso dell’udienza, davanti alla Corte d’Assise presieduta da Marcella Suma hanno richiesto la condanna a ventuno anni di carcere. Stando alla tesi dell’accusa, il colpo di fucile che colpì in pieno viso la giovane non fu accidentale. A sostegno di questa idea c’è anche la perizia balistica. Si tornerà in aula entro il mese di febbraio.

La ricostruzione

La ricostruzione dei fatti suggerisce che la sera del 26 ottobre 2022, Francesca e Ciprian avevano trascorso una serata tranquilla in un locale, per poi recarsi nella villetta di proprietà della famiglia della ragazza. Durante un trasloco, tre fucili legittimamente detenuti dal padre della vittima erano stati lasciati incustoditi. Secondo le indagini, Ciprian avrebbe imbracciato uno dei fucili, puntandolo verso la ragazza e sparando un colpo che l'ha colpita mortalmente. Dopo aver visto la ragazza cadere, Vicol avrebbe allertato i soccorsi, ma i sanitari giunti sul posto non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.