General Service annuncia la procedura di licenziamento, USB promette battaglia
La nota del sindacato: "Non è una novità, la cessione dell'ex Jabil non offriva garanzie"
MARCIANISE – Nuove grane e preoccupazioni per la General Service, la società di servizi integrati, che lavora nell’indotto industriale di Marcianise.
Annunciata la procedura di licenziamento
La General Service ha annunciato ieri una procedura di licenziamento collettivo di tutti i propri dipendenti. A darne notizia è stata l’USB Industria, guidata sul territorio da Michele Madonna, attraverso una nota stampa: “Dopo i quattro licenziamenti di Saverio, Anna, Pasquale e Michele – si legge - oggi arriva un'altra pesantissima notizia: General Service annuncia la volontà di avviare una procedura di licenziamento collettivo per tutti i propri dipendenti, a seguito del mancato rinnovo della commessa da parte del nuovo acquirente.
È il drammatico effetto domino che avevamo previsto e denunciato!
Jabil ha scelto di cedere il proprio stabilimento, ma non può pensare che le conseguenze di quella scelta finiscano con la firma di un accordo. Le responsabilità industriali e occupazionali non possono essere cancellate né scaricate sulle spalle dei lavoratori”.
Forti dubbi sin dall'inizio della vicenda
Per il sindacato la cessione dello stabilimento Jabil presentava sin dall’inizio dubbi e mancanze di opportune garanzie: “Quello che sta accadendo oggi non è una sorpresa. USB lo denuncia dall'inizio: la cessione dello stabilimento Jabil alla nuova proprietà non offriva quelle garanzie di stabilità industriale e occupazionale che sarebbero state necessarie per tutelare il futuro del sito e di tutti i lavoratori che gravitavano intorno ad esso.
Lo avevamo detto chiaramente anche nelle nostre interviste: il rischio non riguardava soltanto i dipendenti ex Jabil, ma anche tutte le aziende dell'indotto e dei servizi che lavoravano all'interno dello stabilimento”.
L'USB promette battaglia
Di fronte all’ipotesi di un licenziamento collettivo l’USB Industri promette battaglia per evitare a tutti i costi che altri lavoratori casertani vedano frantumarsi la certezza di un impiego e di uno stipendio con cui sopravvivere: “USB respinge con forza ogni ipotesi di licenziamento. La provincia di Caserta non può continuare a pagare il prezzo delle strategie delle multinazionali e delle operazioni industriali senza futuro. Dietro ogni posto di lavoro ci sono persone, famiglie e dignità.
USB non ha aspettato che esplodesse l'emergenza per denunciare i rischi di questa operazione. Lo abbiamo fatto quando ancora si raccontava un'altra storia. Oggi i fatti stanno dimostrando quanto fossero fondate le nostre preoccupazioni.
Non permetteremo che altri lavoratori diventino vittime di scelte che non hanno responsabilità di aver subito.
IL LAVORO NON SI CEDE, NON SI SVENDE E NON SI CANCELLA!
USB Industria Campania sarà al fianco di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori coinvolti. La battaglia per difendere ogni posto di lavoro continua!”