Carte di credito aziendale per spese personali, Limone: "Fornirò chiarimenti sulla mia posizione"
Le parole del direttore generale dell'Asl di Caserta: "Pienamente fiducioso nella magistratura"
CASERTA - "In riferimento alle notizie d'informazione diffuse in queste ore, preciso che quanto notificato dalla Procura regionale della Corte dei Conti è un invito a fornire deduzioni e come tale un atto previsto dall'ordinamento che mi consentirà, entro i prossimi 45 giorni, di fornire chiarimenti e documentazione a pieno sostegno della mia posizione". Lo dichiara in una nota il direttore generale dell'Asl di Caserta, Antonio Limone.
Fiducia nella magistratura
"Pienamente fiducioso nella Magistratura, - conclude il dirigente - sono certo che ogni giudizio venga espresso esclusivamente all'esito del contraddittorio, nel pieno rispetto dell'imparzialità, del diritto di difesa e della presunzione di non colpevolezza, così come dimostrato linearmente in altre sedi".
L'inchiesta
Secondo la procura regionale della Corte dei conti della Campania, Limone, 64 anni, dal 9 agosto 2025 direttore generale dell'Asl di Caserta, avrebbe sostenuto con la carta di credito dell'IZSM, senza valide giustificazioni, spese per oltre 103mila euro relative al noleggio delle autovetture di servizio, quasi 36mila euro per il carburante, quasi 14mila euro per i pedaggi autostradali e ulteriori spese varie per oltre 162mila euro. I periodi presi in esame sono quelli che vanno dal 2009 al 2014 e dal 2015 al 2020. Tra le ricevute dei pagamenti effettuati con la carta di credito passati al setaccio dagli investigatori anche quelle per acquisti di grappa barricata e spumante, per cene domenicali in Costiera sorrentina (quando cioé era fuori servizio) e uno scontrino da 1,30 euro corretto a penna a 130 euro relativo all'acquisto di un accessorio per il cellulare.
