Lavori alla Biblioteca Comunale, Mereu chiama in causa la Soprintendenza: la segnalazione
Resta caldo il tema degli interventi nella struttura vincolata, l'architetto: "Non pochi dubbi sulla coerenza con i principi di tutela e conservazione"
MADDALONI – La questione dei lavori all’interno della Biblioteca Comunale di Maddaloni resta al centro della cronaca cittadina, anzi potremmo dire che si accende del tutto.
La questione
L’architetto calatino Antonio Mereu, presidente dell’associazione “Re-Curo” ed in passato presidente del Gruppo Archeologico Calatino, ha dato seguito a quanto annunciato nei giorni scorsi.
I lettori ricorderanno senza dubbio la lettera pubblicata sui social in cui Mereu si rivolgeva al sindaco De Filippo che lo avrebbe accusato di essere stato il mandante della segnalazione alla Soprintendenza che aveva svolto un sopralluogo nel cantiere. Mereu ha risposto in quell’occasione a quella che, stando a quanto afferma, era un’accusa senza fondamento, annunciando, in virtù di tutto, di rivolgersi alla Soprintendenza.
La segnalazione
Come dire “ogni promessa e debito” e l’architetto Mereu nella giornata di ieri ha inviato la segnalazione alla Soprintendenza avendo per oggetto naturalmente i lavori alla Biblioteca.
Tenendo conto del sopralluogo già effettuato dalla responsabile della Soprintendenza arch. Angela D’Anna, Mereu sottolinea che i lavori autorizzati con determine dirigenziali n. 382 del 22.04.2026, ed ancora quelli precedenti autorizzati con determina n.915 del 21.10.2025, “sollevano non pochi dubbi sulla coerenza della proposta progettuale con i principi di tutela e conservazione e con il valore storico-artistico e architettonico dell’immobile”.
I quesiti alla Soprintendenza
Per questo motivo l’architetto Mereu pone alla Soprintendenza dei quesiti per accertare il rispetto appunto dei principi già richiamati:
- “è stata presentata una istanza progettuale finalizzata all’acquisizione dell’autorizzazione prevista dall’art.21 del decreto legislativo 22.01.2004 n. 42 (Codice dei Beni Culturali) a questa Soprintendenza?
- I lavori sono stati affidati ad un operatore economico in possesso dei requisiti di legge e con provata esperienza nel settore del restauro?
- I lavori che sono stati eseguito rispondono ai principi di tutela e conservazione e con valore storico-artistico e architettonico dell’immobile ai sensi dell’art. 21 del D.Lgs. n.42/2004?
- I tecnici incaricati della progettazione e direzione dei lavori sono in possesso dei requisiti dettati dal regolamento di attuazione di cui al D.M. MIBACT n.154 del 2017?”
Adesso la palla passa alla Soprintendenza che dovrà, speriamo, rispondere non solo alle richieste di Mereu, ma anche al sopralluogo effettuato lo scorso 7 settembre.
