antica cittadella
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REGIONALE - Superamento di tetracloroetilene (Pce) e tricloroetilene (Tce), nelle acque sotterranee: il sindaco di Acerra (Napoli), Tito d'Errico, ordina la chiusura di sette pozzi che ricadono nel territorio cittadino.

L'annuncio del sindaco

Lo ha annunciato lo stesso sindaco sulla propria pagina Facebook, sottolineando di aver ricevuto una nota dell'Asl Napoli 2 nord con la quale si comunica il superamento dei limiti di contaminazione di Pce e Tce. Sale quindi a nove il numero di pozzi chiusi da maggio ad oggi sul territorio acerrano con il divieto di utilizzo per usi domestici, agricoli zootecnici e qualsiasi altro utilizzo. "Si tratta di pozzi che fanno parte di uno studio che a suo tempo la Regione Campania ha commissionato all'Università degli studi di Napoli - ha spiegato d'Errico - abbiamo chiesto alla Regione Campania, al Dipartimento Ambiente ed anche alle autorità politiche di instaurare un tavolo al quale siano presenti anche tecnici ed Asl per intraprendere tutte le azioni a tutela della salute pubblica".

La necessità di ulteriori indagini

D'Errico ha anche spiegato che alcuni inquinanti possono "trasformarsi in molecole innocue alla salute", e quindi è stata posta "la necessità di fare ulteriori indagini per capire se queste sostanze sono ancora presenti nelle acque". Il sindaco, infine, smentisce la presenza di altre sostanze nell'acqua, così come ipotizzato da un esponente della minoranza sui social. "Ad oggi - precisa d'Errico - non risulta alcuna comunicazione ufficiale in merito alla contaminazione di altre sostanze. Il dato sulla presenza di arsenico quindi è privo di fondamento e palesemente errato".