Operaio morto dopo abbandono in strada, il datore davanti al Gip: "Era regolarmente assunto"
La versione del 37enne accusato della morte di Salvatore Calignano
ORTA DI ATELLA – Ha risposto alle domande del Gip, Michele De Rosa, il datore di lavoro dell'operaio Salvatore Calignano, il 61enne di Orta di Atella morto in seguito alle ferite riportate durante un incidente sul lavoro ed abbandonato in strada.
La versione dell'accusato
Il De Rosa, omicidio colposo e omissione dolosa delle procedure di sicurezza sul lavoro, è stato ascoltato ieri al Tribunale di Napoli Nord dalla Gip Mariangela Guida: “Salvatore era regolarmente assunto, non gli ho mai chiesto di mentire”, ha dichiarato il datore di lavoro.
De Rosa ha poi chiarito la sua versione dei fatti relativamente a quanto avvenuto quel giorno: “Il cantiere dove è avvenuto l’infortunio non era il mio. Io mi trovato nello stesso complesso, ma in un cantiere diverso. Se Calignano è salito sul tetto ci è salito non per mio volontà o su mia indicazione. Ci è salito per volontà sua o di altri che lo hanno indirizzato verso quella attività”.
La tesi della Procura
Secondo gli investigatori, il datore di lavoro avrebbe formalizzato l'assunzione dell'operaio morto soltanto dopo l'infortunio, indicando però come decorrenza del rapporto di lavoro il giorno precedente. Secondo l'ipotesi degli investigatori, la registrazione dell'assunzione, effettuata dopo l'incidente ma con decorrenza dal giorno precedente, sarebbe stata finalizzata a simulare un regolare rapporto di lavoro.
Gli accertamenti hanno inoltre ricostruito che Calignano stava lavorando sul tetto del capannone insieme ad altri due operai irregolari, in assenza di presidi e cautele per i lavori in quota.
Gli indagati
Intanto, erano stati già inscritti nel registro degli indagati tre uomini: Antonio e Nicola Frezza, titolare del cantiere dove stava lavorando Salvatore e Michele De Rosa, datore di lavoro. L’accusa è quella di omicidio colposo, violazioni in materia di sicurezza sul lavoro e omissione di soccorso.
Salvatore era stato trovato privo di sensi e con diverse ferite in un campo nel comune di Caivano. Trasportato all’ospedale del Mare moriva poco dopo.
