Guido ammazzato per 50 euro in piazza Sant'Anna: resta in carcere il killer
Il gip ha convalidato il fermo per omicidio del 40enne. L’indagato avrebbe ammesso l’aggressione agli inquirenti per un debito non onorato

CASERTA - Guido Roviello è stato aggredito brutalmente e ucciso al termine di una lite scaturita da motivi economici: in pratica il 62enne non avrebbe onorato un debito da 50 euro.
Guido ammazzato per 50 euro in piazza Sant'Anna: resta in carcere il killer
Resta in carcere il killer di Guido Roviello che l'ha massacrato di botte e ucciso quella giornata nella centralissima piazza Sant'Anna a Caserta.
Guido sarebbe stato ucciso per questo motivo, come ha ricostruito la procura di Santa Maria Capua Vetere, Guido Roviello, il 62enne senza fissa dimora deceduto all'ospedale di Caserta. Guido Roviello era stato aggredito mercoledì 19 agosto, alle 15 circa, in piazza Sant'Anna, da un uomo che è stato sottoposto a fermo dai militari del comando provinciale della guardia di finanza di Caserta, coordinati dalla procura di Santa Maria Capua Vetere.
Il gip ha convalidato il fermo per omicidio del 40enne. L’indagato avrebbe ammesso l’aggressione agli inquirenti per un debito non onorato
Si tratta di un 40enne di origini rumene, anche lui senza fissa dimora, identificato attraverso l'acquisizione delle dichiarazioni delle persone informate, presenti ai fatti, supportate dalle immagini dei sistemi di vigilanza attivi sul posto. Dopo l'interrogatorio del Pubblico ministero, nel corso del quale il 40enne avrebbe sostanzialmente ammesso i fatti, l'indagato è stato sottoposto a fermo per il reato di omicidio aggravato dai futili motivi. Il provvedimento è stato convalidato dal giudice per le indagini preliminari, che ha applicato la misura cautelare della custodia in carcere.
Durante l'interrogatorio del pm, il fermato di 40 anni, avrebbe sostanzialmente ammesso le sue responsabilità
Il giudice per le indagini preliminari (gip) Mauro Bottone del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha convalidato il fermo del senza fissa dimora di nazionalità romena (non ucraina come si era appreso in un primo momento) accusato di omicidio aggravato dai futili motivi per il pestaggio costato la vita a Guido Roviello, 62 anni, il clochard morto in ospedale dopo essere stato aggredito in piazza a Caserta. Il presunto omicida, spiegano gli inquirenti della procura di Santa Maria Capua Vetere, ha picchiato Roviello a causa di un debito di 50 euro non saldato. Durante l'interrogatorio del pm il fermato, di 40 anni, avrebbe sostanzialmente ammesso le sue responsabilità.
Frequentava anche la Comunità di Sant'Egidio dove faceva la doccia e socializzava. E gli stessi volontari della Comunità lo descrivono come un uomo buono e molto sensibile, che già nel 2019 aveva subito una brutta aggressione, che gli aveva provocato diverse fratture; allora era stato aiutato dai volontari dell'associazione "Angelo degli Ultimi", tornando quindi in strada a vivere. La nuova aggressione invece non gli ha lasciato scampo.
