antica cittadella
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MONDRAGONE – All’alba di ieri, 22 gennaio 2026, mentre la provincia di Caserta si risvegliava sotto un cielo invernale, i Carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone erano già operativi sul campo. Un’azione capillare, mirata e silenziosa, inserita nel più ampio Piano di controllo delle aree critiche per lo sversamento illecito di rifiuti nella cosiddetta “Terra dei Fuochi”, ha portato alla luce una situazione ambientale ancora fragile, ma soprattutto ha riaffermato con forza la presenza dello Stato a tutela del territorio. 

La discarica nell'ex fabbrica

Nel cuore di Mondragone, lungo la via Domitiana, all’altezza dell’ex complesso industriale IDAC e nei pressi del mercato ortofrutticolo, i militari hanno rinvenuto una vasta area comunale trasformata in una discarica a cielo aperto. Cumuli di rifiuti plastici, materiali ferrosi e rifiuti solidi urbani si estendevano per circa 300 metri quadrati, deturpando uno spazio che dovrebbe essere patrimonio della collettività. L’area è stata immediatamente circoscritta e posta sotto sequestro, con affidamento in custodia giudiziaria all’amministrazione comunale per le necessarie operazioni di ripristino. 

Rifiuti nell'area

Ulteriori interventi hanno interessato altre zone della città, tra la località Stercolilli e la rotatoria di Bagnara, dove lungo i margini stradali sono stati individuati nuovi accumuli di rifiuti urbani, per un’estensione complessiva di circa 150 metri quadrati. Anche in questo caso, i Carabinieri hanno proceduto al sequestro delle aree, interrompendo una pratica dannosa che compromette ambiente, decoro urbano e sicurezza.