antica cittadella
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CASTEL VOLTURNO - Si è sentita "offesa e discriminata". Nuovamente, a distanza di tre anni da quella prima volta in cui la sua carta postepay fu bloccata per presunti motivi di sicurezza legati all'origine nigeriana. Motivi che - riferisce - oggi sono "incredibilmente" riemersi, con lo stesso risultato: carta bloccata e acquisti sospesi.

La denuncia

A denunciare l'episodio è Florence Omorogieva Serraino, cittadina italiana nata in Nigeria e moglie di Sergio Serraino, responsabile di Emergency in Campania, residente a Pozzuoli (Napoli), comune del litorale domizio-flegreo a pochi chilometri dal Comune di Castel Volturno (Caserta). Nell'area si stima vivano tra i 15mila e i 20 mila immigrati, ormai le terze o quarte generazioni dei primi migranti arrivati a inizio anni '90; persone integrate, migliaia delle quali nate in Italia, ma ancora spesso senza diritti, o, come nel caso di Florence, con diritti che vengono immotivatamente "sospesi". 

Il precedente

Nell'aprile 2023 la carta prepagata delle Poste le fu sospesa perché, spiegò allora Florence, "sul profilo di tutti i nigeriani c'é una segnalazione di rischio riciclaggio per cui non vengono più rilasciate nuove carte a cittadini di quella nazionalità". E anche oggi sono emersi quei motivi di sicurezza, tanto che all'ufficio postale di Lago Patria, lo stesso di tre anni fa, l'impiegato ha provato parecchio tempo a sbloccare la situazione, ma invano, mentre il direttore ha allargato le braccia: "Non possiamo fare nulla". Florence, che come accadde nel 2023 ha riavuto in contanti i soldi presenti sul conto, si è quindi rivolta ai carabinieri. 

La rabbia

"Sono molto arrabbiata - dice - perché è la seconda volta in pochi anni, eppure ho tutta la mia vita alle Poste, dal conto all'assicurazione, alla carta di credito. Non capisco perché periodicamente tornino queste difficoltà. L'aspetto più sconcertante è che nessuno riesce a dirmi nulla sui tempi in cui il problema si potrà risolvere. E lo stesso direttore dell'ufficio, quando gli ho detto che avrei raccontato la vicenda nuovamente sui media, come nel 2023, mi ha risposto 'fate come volete'".