Dopo 65 chiude l'Istituto Mattei, il preside: "Fa male, ma bisogna voltare pagina"
Lo storico istituto è stato accorpato al "Ferraris": le toccanti parole del prof. Papa
CASERTA – Dopo 65 anni l’Istituto Mattei di Caserta chiude i battenti. Si conclude così una stupenda pagina della storia scolastica del territorio.
Si chiude una pagina
A suggellare questo momento è stato un post del preside dell’Istituto, il prof. Roberto Papa, sulla pagina della scuola: “Con il 31 agosto 2026 termina la lunga e straordinaria storia dell’Istituto Mattei. Sessantacinque anni di vita, di persone, di incontri, di storie. Sessantacinque anni durante i quali il Mattei è stato parte della nostra comunità, fino a diventare, nel tempo, un punto di riferimento per intere generazioni e per il territorio che lo ha visto crescere. Nelle sue aule sono passate migliaia di ragazze e di ragazzi. Qui hanno acquisito competenze, scoperto passioni e, soprattutto, hanno iniziato a costruire il proprio futuro e il proprio essere cittadini.
Qui hanno insegnato migliaia di docenti che, con la loro professionalità, la loro umanità e la loro passione, hanno accompagnato generazioni di studenti nel loro percorso di crescita. Qui hanno lavorato centinaia di donne e di uomini del personale ATA, il cui lavoro prezioso e spesso silenzioso ha reso possibile, giorno dopo giorno, la vita della scuola. E qui hanno operato decine di dirigenti scolastici che, con le loro idee, le loro scelte e la loro visione, hanno contribuito a costruire, nel tempo, l’identità del Mattei.
La storia del Mattei è la storia di una grande scuola fatta di persone che hanno lavorato insieme, che hanno condiviso responsabilità e fatiche, che hanno creduto nella possibilità di fare della scuola un luogo di crescita, di inclusione, di cultura, di opportunità; fatta dei sorrisi e delle preoccupazioni degli studenti, delle loro conquiste e delle loro difficoltà; fatta delle parole dei docenti, del lavoro quotidiano del personale, delle aspettative delle famiglie; fatta di tanti piccoli gesti che, sommati gli uni agli altri, hanno costruito una grande storia”.
Il preside ha rimarcato le emozioni e i begli anni, 15 in tutto, durante i quali ha guidato questo storico Istituto: “Per me, questa storia ha un significato ancora più profondo. Per quindici anni ho avuto l’onore e la responsabilità di guidare il Mattei. Quindici anni nei quali ho avuto la fortuna di conoscere persone straordinarie, di condividere con loro progetti, difficoltà, soddisfazioni e traguardi. Quindici anni nei quali ho fortemente creduto che il Mattei potesse essere molto più di un luogo in cui si insegna e si apprende. Il Mattei poteva, ed è diventato una comunità, una casa, un luogo al quale si appartiene. Ed è per questo che oggi lasciarlo andare fa male. Fa male perché ci sono luoghi che, con il passare del tempo, smettono di essere soltanto luoghi. Diventano parte della nostra storia, della nostra identità, della nostra vita. Ma in ogni storia arriva prima o poi un punto in cui bisogna avere il coraggio di voltare pagina”.
Accorpato al “Ferraris”
In realtà il Mattei non smette di esistere, o meglio chiude come istituto autonomo, lasciando quindi la sede di via Settembrini, per essere accorpato all’Istituto “Ferraris” di via Amendola a Puccianiello. “E allora, insieme alla tristezza per ciò che finisce, sento forte la fiducia per ciò che sta per cominciare. Il Mattei non scompare.
Porta con sé tutto ciò che ha costruito in sessantacinque anni: le persone, le competenze, le esperienze, i valori, le relazioni, i risultati, le passioni. Porta con sé una storia che non si cancella, ma che diventa il patrimonio dal quale ripartire. Da domani quella storia incontrerà un’altra storia, quella dell’Istituto Ferraris.
Due comunità, due patrimoni di esperienza e di professionalità, due percorsi che si incontrano per dare vita a una nuova realtà: il Mattei-Ferraris. Una comunità educante più grande, più ricca di competenze, di esperienze, di energie e di passioni. Una comunità nella quale potranno nascere nuove idee, nuovi progetti, nuove opportunità e nuovi orizzonti. Non so ancora quali saranno tutte le strade che percorreremo.
Ma so che sapremo sicuramente portare nel nuovo cammino ciò che di meglio abbiamo imparato in questi anni e il futuro potrà essere altrettanto bello, altrettanto intenso, altrettanto emozionante. E forse è proprio questo il senso più vero di una storia che termina: non ciò che lasciamo alle nostre spalle, ma ciò che siamo capaci di portare con noi. Per questo oggi, con immensa gratitudine, voglio dire grazie a tutti coloro che hanno fatto del Mattei quello che è stato.
Grazie a chi c’è stato, a chi ci ha lavorato, a chi lo ha diretto, a chi lo ha vissuto, a chi lo ha amato. Grazie alle ragazze e ai ragazzi che, generazione dopo generazione, hanno dato un senso al nostro lavoro. Grazie alle donne e agli uomini che hanno fatto del Mattei una comunità. A tutti loro, e a questa straordinaria scuola che entra per sempre nella nostra storia, dico: Ciao, Mattei. Ciao alla scuola che abbiamo conosciuto, vissuto e amato. Ciao a una storia che finisce, ma che continuerà a vivere nelle persone che ne sono state protagoniste e in tutto ciò che ha saputo lasciare. E poi, guardando avanti, con la stessa passione e lo stesso entusiasmo con cui abbiamo iniziato tante delle nostre avventure, dico: Benvenuto, Mattei-Ferraris. Benvenuto a una nuova storia. Benvenuto a un nuovo viaggio. Che sia lungo, intenso, ambizioso e pieno di soddisfazioni. E che sappia custodire con orgoglio ciò che siamo stati, per avere la forza e il coraggio di diventare ciò che ancora possiamo essere”.
