Campionato mondiale del pizzaiolo, vince un casertano con una pizzeria in Australia. IL NOME
La kermesse ha visto oltre 600 concorrenti da 35 nazioni che si sono sfidati sul palcoscenico della partenopea Mostra d'Oltremare
ALIFE/CASERTA - Simone Zullo e' il vincitore nella categoria Pizza Napoletana S.T.G. (Specialita' Tradizionale Garantita) della XXIII edizione del Campionato Mondiale del Pizzaiolo - Caputo Cup. A completare il podio, sul secondo e sul terzo gradino, sventolano orgogliose le bandiere di Corea e Giappone, grazie al talento di due maestre pizzaiole che hanno incantato Napoli: So Jung Kim e Rui Ebina.
La competizione
La kermesse ha visto oltre 600 concorrenti da 35 nazioni che si sono sfidati sul palcoscenico della partenopea Mostra d'Oltremare per conquistare uno dei trofei storici delle competizioni di pizza. Per tre giorni, il padiglione 1 della Mostra si e' riempito di profumi e storie. "Sono stati tre giorni incredibili - ha sottolineato Antimo Caputo, ceo dell'omonimo Mulino - un susseguirsi di bandiere dall'Asia, all'America. Alla fine, il gradino piu' alto del podio e' andato a un ragazzo campano che ha scelto l'Australia per trovare il proprio spazio nel mondo del lavoro. Ma le vere sorprese sono state il secondo e il terzo posto, conquistati da due donne, una coreana e una giapponese. Queste vittorie racchiudono l'essenza stessa del Trofeo Caputo in una sola parola: la pizza e' diventata trasversale". I maestri pizzaioli di tutto il mondo si sono cimentati in 12 categorie di gara: tra queste il Trofeo delle Nazioni, la Pizza Napoletana S.T.G. (Specialita' Tradizionale Garantita), la categoria "Pizza&Vino", la Classica, l'Americana, la Senza Glutine.
Una vittoria inaspettata
"Questa vittoria e' un'emozione unica, inaspettata, e la dedico ai miei gemelli di 11 anni - ha raccontato Zullo - ho sempre preparato questa tipologia di pizza utilizzando un impasto fatto a mano, proprio come si faceva una volta e nel pieno rispetto del disciplinare". Il vincitore, 36 anni, e' originario di Alife, in provincia di Caserta, ed e' il proprietario della pizzeria Fratelli Pulcinella a Sydney, in Australia. "All'inizio non e' stato facile - ha aggiunto - ma non ho mai smesso di crederci. Questo riconoscimento e' motivo di grande orgoglio per me; mi ricorda che nella vita bisogna rimanere umili ed e' proprio per questo che lo dedico a tutti: perche' la pizza e' di tutti. Mio zio mi ha insegnato tanto, era un uomo della vecchia scuola. Ho iniziato la gavetta lavando i piatti, poi ho cominciato a viaggiare e a fare esperienza all'estero, studiando e partecipando a molti campionati. Per me, questo mestiere e' una vera e propria avventura". Il percorso di selezione dei partecipanti al trofeo e' iniziato con un viaggio durato un anno, alla ricerca di talenti, attraverso 100 Paesi tra cui la Corea, che quest'anno si e' aggiudicata anche il Trofeo delle Nazioni.
