antica cittadella
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CASERTA – Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa dell’avv. Angelo Trombetti, rappresentante del Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle Caserta, sulla questione movida.

Ordinanza inutile

“Noi lo avevamo detto: far chiudere i locali alle due di notte non è una soluzione. Somiglia più a una resa incondizionata. La rissa del 31 maggio non ci meraviglia affatto. Per quanto sperassimo di sbagliare, da persone che vivono la città, temevamo che sarebbe arrivata e che l’ordinanza restrittiva non avrebbe risolto granché. Che senso può avere lasciare campo libero ai facinorosi, eliminando anche l’ultimo, minimo, presidio rappresentato dai locali della movida? Che senso ha lasciare al “pascolo” la gente, nella penombra (la quale non ci pensa minimamente a ritirarsi né puoi obbligarla), una volte spente le luci dei bar in una città già sotto-illuminata e sguarnita di forze dell’ordine? Una situazione aggravata, peraltro, dai rifiuti e i vuoti che gli esercenti devono lasciare a disposizione del servizio di raccolta mentre le strade sono ancora affollate. Che senso ha ritorcersi contro i commercianti, allora, facendoli apparire come un problema, mentre molti di loro sono le prime vittime, insieme ai residenti e ai frequentatori civili, delle serate casertane? Che senso ha se chi è malintenzionato può far scorta di ogni bendidio fino a un minuto prima del divieto e rimanere a bivaccare incontrollato? Questa approccio ci appare inadatto per tempi moderni, per la realtà del territorio e le abitudini di chi lo abita.

La proposta

Nell’esprimere la nostra vicinanza, mista a rammarico, nei confronti di chi è rimasto ferito suo malgrado, non ci uniremo al coro di quelli che invocano la repressione pura e semplice come unico rimedio.

Noi non ci stiamo. Siamo assolutamente convinti che il problema non si affronti, né risolva, in questo modo. Una “Movida Suave” è possibile, ma richiede sinergia, programmazione e visione di città. Movida Suave vuol dire responsabilizzare gli esercenti, semmai, non certo stigmatizzarli.

I controlli e i presidi devono senz’altro aumentare per numero e durata, poiché la sicurezza urbana è una priorità assoluta per il Movimento 5 Stelle, ma non bastano. Non basteranno mai finché non ci si curerà della questione sul piano organizzativo, cooperativo e culturale, offrendo alternative di svago al semplice consumo di alcol e migliorando il decoro cittadino.

I commercianti devono essere coinvolti, in modalità concordata, nella cura delle strade che interessano le proprie attività. E’ fondamentale, sia chiaro, tutelare i residenti disciplinando le emissioni sonore da certi orari in poi e, allo stesso modo, serve protezione di polizia, e di videosorveglianza capillare, per chi affolla le vie del centro o vi transita nel rientrare a casa, ma in sinergia coi tanti che ci lavorano, non a loro danno. “Chiudere tutto”, soltanto e draconianamente, invece, sperando che questo fermi le serate e disincentivi la violenza delle frange più incivili, è un esperimento che si sta rivelando miope sul piano del già asfittico commercio e fallimentare su quello della sicurezza”.