La direttrice Tiziana Maffei lascia la guida della Reggia di Caserta
Stamane la relazione di fine mandato: "Un modello culturale proiettato al futuro"
CASERTA - Una Reggia più accessibile, sostenibile, aperta alla città e sempre più protagonista nel panorama culturale internazionale. È l'immagine restituita dalla relazione di fine mandato presentata oggi dalla direttrice Tiziana Maffei nel Vestibolo superiore della Reggia di Caserta, nel corso di un incontro dedicato ai saluti al territorio e alla comunità museale.
L'appuntamento
L'appuntamento ha rappresentato l'occasione per ripercorrere i risultati raggiunti negli ultimi anni e condividere processi, progettualità e prospettive che hanno accompagnato la trasformazione del Complesso vanvitelliano in una moderna istituzione culturale, capace di coniugare tutela, ricerca, innovazione, accessibilità e cooperazione internazionale. Nel suo intervento, il direttore ha sottolineato come la crescita della Reggia sia stata fondata su una programmazione strategica di lungo periodo, sostenuta da pratiche museali rigorose e da un costante investimento nella ricerca scientifica e nella valorizzazione del patrimonio.
Le dichiarazioni
"Il futuro della Reggia prende forma non solo nei cantieri in corso, ma anche nella nuova stagione di opere per le quali sono già in fase avanzata la progettazione e l'affidamento dei lavori", ha affermato Maffei. "Ogni intervento non è soltanto un'azione tecnica, ma una promessa di restituzione: la luce che torna a rivelare le architetture, l'acqua che riprende il suo corso, gli spazi che si aprono alla città, i percorsi che diventano più sicuri, accoglienti e leggibili". Una visione che coinvolge l'intero complesso monumentale, dal Palazzo Reale al Parco, dal Bosco Vecchio all'Acquedotto Carolino, fino al Teatro di Corte, agli spazi urbani e ai nuovi luoghi della cultura destinati a rafforzare il rapporto tra il sito UNESCO e il territorio. "Palazzo, Parco, Bosco, Acquedotto, Teatro, Piazza e nuovi luoghi della cultura si ricompongono in una visione unitaria", ha aggiunto il direttore. "È il sogno concreto di una Reggia più viva, accessibile e contemporanea, capace di custodire la propria magnificenza e di trasformarla in futuro per il territorio, per i pubblici e per le generazioni che verranno"
L'attività svolta
Nel tracciare il bilancio dell'attività svolta, Maffei ha voluto evidenziare il contributo corale che ha reso possibile il percorso di crescita dell'istituzione, ringraziando lo staff, gli operatori, i collaboratori, le maestranze e i numerosi partner coinvolti nei progetti sviluppati negli ultimi anni. Un lavoro condiviso che ha consentito alla Reggia di Caserta di consolidare il proprio ruolo di riferimento nel sistema museale nazionale e internazionale, rafforzando al tempo stesso la capacità di attrarre pubblici diversificati, sviluppare reti di cooperazione e promuovere modelli innovativi di gestione e valorizzazione del patrimonio culturale. La relazione di fine mandato segna così la conclusione di una fase importante per il museo autonomo campano, lasciando in eredità una serie di cantieri avviati, nuovi interventi già programmati e una strategia di sviluppo orientata a fare della Reggia un centro culturale sempre più aperto, inclusivo e proiettato verso il futuro.
