Militanti di sinistra entrano nel Pd in vista delle elezioni comunali
Al centro del loro impegno il lavoro, la sanità pubblica e la lotta contro l'avanzare delle destre
CASERTA – Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa relativa al passaggio di militanti di sinistra nelle fila del Pd a Caserta.
Al centro la questione lavoro
“Viviamo un tempo di grandi trasformazioni. L'intelligenza artificiale che cambia il lavoro e la società, il ritorno dei nazionalismi e della guerra, la crisi climatica e un quadro internazionale in rapido sconvolgimento. Sono sfide che non si affrontano con la tattica quotidiana, ma con una visione ampia, di lungo periodo, capace di andare oltre e di aprirsi a nuove competenze, movimenti ed energie.
Per noi, in Terra di Lavoro, la questione centrale resta il lavoro. Un lavoro che è diventato precario, povero, discontinuo, soprattutto per i giovani e per le donne. Un lavoro che ha perso diritti, salario, sicurezza. Pensiamo che non ci sia ricostruzione di una comunità e non ci sia giustizia sociale senza rimettere al centro il lavoro dignitoso, la contrattazione, la formazione, una nuova politica industriale per la nostra provincia. Su questo si misura oggi la credibilità di una forza di sinistra. Intorno al lavoro si tengono le altre grandi questioni che vogliamo portare come nostro contributo programmatico:
La sanità pubblica, presidio insostituibile di uguaglianza e diritto di cittadinanza, da difendere e rilanciare in ogni presidio di Terra di Lavoro e nella medicina territoriale. La difesa della Costituzione e la costruzione di un nuovo patto di protezione sociale che non lasci indietro nessuno, contro disuguaglianze e povertà. L'integrazione strategica dell'area casertana nella grande area metropolitana che unisce Napoli, Caserta e Salerno, su trasporti, università, sviluppo e tutela ambientale. Un partito come luogo di partecipazione reale, capace di dare voce ai territori, con ascolto costante dei cittadini, coinvolgimento degli iscritti, pluralismo e dialogo, e con un lavoro collettivo che metta al centro i contenuti e non i posizionamenti.
Le ragioni
Un gruppo di militanti di sinistra, provenienti da esperienze diverse come Articolo Uno, hanno deciso di aderire al PD, altri, già iscritti, confermano la scelta, per dare il proprio contributo per rafforzarlo e radicarlo sui territori. Non è un atto burocratico o di riposizionamento. È una scelta politica. Aderiamo al PD perché crediamo che oggi serva un grande partito del lavoro, dei diritti e della giustizia sociale, capace di tenere insieme le diverse culture del progressismo e di costruire un'alternativa concreta al governo delle destre. Sosteniamo convintamente l'azione della segretaria nazionale Elly Schlein, convinti che l'unità delle forze progressiste sia la strada per una nuova prospettiva per il Paese a partire dalle elezioni politiche del 2027. Accogliamo con piacere l'invito del segretario della Federazione di Caserta Stefano Lombardi a partecipare alla fase di riorganizzazione del partito e a entrare nella segreteria politica provinciale. È lì che vogliamo dare da subito il nostro contributo, sostenendo con convinzione il campo largo e la coalizione alternativa alle destre”.
