Inaugurata la sala lettura intitolata a Sofia Di Vico, volata in cielo a soli 14 anni. IL VIDEO
Il taglio del nastro in Biblioteca a Maddaloni: il suo sorriso rivivrà sulle labbra dei lettori
MADDALONI – Il nome di Sofia Di Vico resterà legato alla comunità di Maddaloni per sempre nel nome della cultura.
L'inaugurazione della sala di lettura
Questa mattina infatti si è svolta l’inaugurazione di una Sala di Lettura intitolata alla 14enne di Maddaloni morta in seguito ad uno shock anafilattico mentre stava cenando a Ostia con le compagne della squadra di basket. La cerimonia si è svolta alla presenza dei genitori di Sofia, papà Fabio e mamma Antonella, e del sindaco di Maddaloni Andrea De Filippo in rappresentanza dell’amministrazione comunale.

La cerimonia
La nuova sala di lettura è stata inaugurata con il consueto tagli del nastro e con la benedizione di don Gennaro Fusco alla presenza di don Eduardo Scognamiglio. A seguire hanno preso la parola i genitori, gli amici di scuola e di basket di Sofia che hanno ricordato la sua vitalità, il suo sorriso, i suoi sogni. Quell’energia positiva che nella sua esistenza ha incarnato Sofia vivrà per sempre in questo luogo dedicato ai libri, alla capacità di sognare e di immaginare un futuro sempre migliore.

Le parole del sindaco
“Questa mattina Maddaloni ha compiuto un gesto che parla al cuore della nostra comunità: abbiamo intitolato la sala della Biblioteca dedicata ai bambini a Sofia Di Vico – ha scritto il sindaco sui social - Abbiamo scelto di dedicarle questa sala non solo nel nome, ma nel valore dell’esempio: perché si può lasciare un segno anche in una vita breve, anche nella semplicità, come quei fiori bellissimi che vengono recisi troppo presto. Lo abbiamo fatto in quello che è il nostro Pantheon civico. Accanto a figure come Bruno Iorio, Gebbia, Caroli, Settembrini, persone che hanno illustrato Maddaloni con il loro sapere e il loro impegno. Da oggi, accanto a loro, c’è anche Sofia. Lo abbiamo voluto anche come gesto di comunità verso chi l’ha amata. Per i genitori Fabio ed Antonella che hanno attraversato un immenso dolore in modo composto dando una lezione a tutti noi, per le sue amiche e per chiunque l’abbia conosciuta. Sant’Agostino ricordava che nessuno muore davvero finché vive nel cuore di chi resta. E Sofia resterà nel cuore della nostra città. Resterà soprattutto negli occhi dei bambini che entreranno in questa sala per leggere, studiare, crescere e chiederanno: “Chi era Sofia?”. E qualcuno risponderà: “Era una splendida ragazza volata in cielo troppo presto, ma che continua a essere un esempio per tutti noi”.
(Video di Imperia Tagliafierro)

