Panico in stazione, capotreno aggredita dopo aver chiesto il biglietto
L'aggressore è stato bloccato dagli altri passeggeri, i sindacati: "Situazione non più tollerabile"
AVERSA – Una capotreno è stata aggredita a bordo di un convoglio partito da Napoli Centrale e diretto a Villa Literno.
L'aggressione
A darne notizia nelle scorse ore sono stati il Segretario Generale della FILT CGIL Campania, Angelo Lustro, e del Segretario Generale della FILT CGIL Caserta, Tommaso Pascarella.
La capotreno, mentre il treno arrivava ad Aversa, avrebbe richiesto il biglietto ad un giovane passeggero che però si sarebbe scagliato contro di lei. In difesa della capotreno è intervenuto anche un altro passeggero. Alla fine, proprio per l’intervento degli altri passeggeri, è tornata alla normalità e l’aggressore è stato allontanato.
La nota della Filt Cgil
“Esprimiamo la nostra piena solidarietà e la nostra vicinanza alla collega e al viaggiatore rimasto coinvolto – si legge in una nota dei sindacalisti - Quanto accaduto è l'ennesima dimostrazione di una situazione ormai non più tollerabile. Le lavoratrici e i lavoratori del trasporto ferroviario continuano a essere lasciati soli ad affrontare episodi di violenza sempre più frequenti e sempre più gravi.
Destano inoltre forte preoccupazione le modalità dell'intervento delle Forze dell'Ordine. Da quanto appreso, l'ufficio Polfer della stazione di Aversa, nelle ore interessate e nei giorni festivi, risulterebbe non presidiato, con un intervento avvenuto soltanto dopo circa trenta minuti dall'aggressione. Un tempo inaccettabile, durante il quale la Capotreno e i viaggiatori hanno vissuto momenti di autentico terrore.
È inaccettabile che la stazione di Aversa, seconda in Campania per numero di viaggiatori dopo Napoli Centrale, non disponga di un presidio Polfer operativo e costante. Una situazione che riteniamo assurda e che impone un intervento immediato delle istituzioni competenti.
La sicurezza sui treni e nelle stazioni è ormai una vera emergenza sociale. Non possiamo continuare a contare aggressioni senza che vengano assunte decisioni concrete. Servono più uomini, maggiori presidi, investimenti, norme più efficaci e pene certe per chi aggredisce il personale dei trasporti nello svolgimento del proprio servizio.
Per queste ragioni chiediamo con urgenza la convocazione di un incontro presso la Prefettura e del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, affinché vengano adottate immediatamente tutte le misure necessarie a garantire la tutela del personale ferroviario e dei cittadini.
Non è accettabile rischiare la vita per chiedere il pagamento di un biglietto. Lo diciamo con forza: basta violenza contro chi ogni giorno garantisce un servizio pubblico essenziale. È il momento dei fatti, non delle parole”.
