Raid vandalico contro l'ufficio postale: era chiuso per lavori di manutenzione
Danni ingenti a pochi giorni dalla riapertura, il sindaco: "Rabbia e profonda amarezza"
SAN MARCELLINO (Ettore Cantile) - Neanche il tempo di riaprire, dopo la ristrutturazione, che gli uffici della Posta a San Marcellino sono stati di nuovo visitati dai malviventi.
I lavori
Gli uffici postali erano chiusi da qualche mesetto per permettere i lavori di ristrutturazione che Poste Italiane sta attuando su tutto il territorio casertano. Uffici moderni e adeguati tecnologicamente ai tempi e alle esigenze della clientela.
Il raid nella notte
Stanotte si sono intrufolati di nuovi negli ambienti freschi di pittura e di manutenzione. Si attendeva solo l'inaugurazione dell'apertura proprio in questi giorni.
Ad essere amareggiato da quest'atto vandalico è proprio il primo cittadino che lo ha comunicato in un post alla cittadinanza: "Con grande amarezza sono costretto a comunicarvi che, nel corso della notte, nonostante l’Ufficio Postale di San Marcellino fosse ancora chiuso al pubblico per i lavori di ripristino conseguenti all’evento criminoso dello scorso 15 maggio, la struttura è stata nuovamente presa di mira. Il nuovo attacco ha provocato ulteriori danni, interessando anche parte degli interventi di ripristino già effettuati in queste settimane. Proprio nei giorni scorsi avevamo comunicato, sulla base delle indicazioni ufficiali ricevute da Poste Italiane, la prevista riapertura dell’Ufficio per il 17 agosto 2026. Purtroppo, quanto accaduto questa notte rende necessari nuovi interventi e comporterà inevitabilmente uno slittamento della riapertura. È una notizia che provoca rabbia e profonda amarezza. Ancora una volta la criminalità colpisce un servizio destinato alla collettività e, a pagarne le conseguenze, sono soprattutto i cittadini di San Marcellino, già costretti da mesi a sopportare i disagi derivanti dalla chiusura dell’Ufficio Postale. Poste Italiane ci ha comunicato che farà tutto il possibile per procedere quanto prima al ripristino dei nuovi danni".
