Dal Cipess 8,5 mln per La Balzana, Santangelo: "Da feudo del clan a modello di sviluppo"
Per il consigliere regionale di Maddaloni il sito diventerà un'eccellenza nazionale
SANTA MARIA LA FOSSA/MADDALONI - "La riqualificazione dell'area de 'La Balzana' è un risultato di straordinario valore simbolico e concreto per la provincia di Caserta e per l'intero Mezzogiorno. È la più grande operazione di recupero di un bene confiscato alla criminalità organizzata a livello europeo". Così il Consigliere regionale di Fratelli d'Italia e Presidente della Commissione Speciale Antimafia, Vincenzo Santangelo, commenta il completamento dell'iter per la riqualificazione dell'area.
Il bene confiscato
"Parliamo di oltre 200 ettari che per anni sono stati il simbolo del potere criminale e oppressivo della camorra sul nostro territorio e che oggi, grazie all'azione determinata del Governo, diventano finalmente il simbolo della presenza dello Stato, della sua vittoria e della sua capacità di restituire ai cittadini ciò che la criminalità aveva sottratto con violenza e intimidazione".
Il finanziamento
"Gli 8,5 milioni di euro destinati all'intervento erano già stati stanziati dal Governo lo scorso febbraio - ricorda Santangelo - Il passaggio avvenuto ieri in Cipess, costituisce il completamento dell'iter formale che consente di dare piena e immediata attuazione a un progetto destinato a cambiare il volto di questo territorio".
"Il Governo guidato dal Presidente Giorgia Meloni dimostrano con i fatti attenzione e vicinanza concreta alla provincia di Caserta. Non annunci, ma risorse certe e procedure sbloccate".
Diventerà un'eccellenza nazionale
"La Balzana - conclude il Presidente Santangelo - non sarà più il feudo della camorra, ma diventerà un polo d'eccellenza nazionale: un luogo di produzione, formazione, ricerca e valorizzazione delle eccellenze agroalimentari campane, capace di generare opportunità economiche sane, occupazione stabile e inclusione sociale. È questo il modo più efficace per combattere la mafia: toglierle terra, ricchezza e potere, e restituire tutto ai giovani e alle famiglie oneste di Terra di Lavoro. Come Commissione Antimafia regionale vigileremo affinché questo modello virtuoso diventi un esempio per tutto il Paese”.
