antica cittadella
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PIGNATARO MAGGIORE – E’ una giornata di immenso dolore e di infinita tristezza per la comunità di Pignataro Maggiore colpita da un grave lutto.

La triste notizia

E’ venuto a mancare nelle scorse ore Franco Simeone, tipografo e storico esponente del Partito Comunista Italiano. Aveva 70 anni. La notizia si è diffusa in poco tempo in città lasciando addolorati ed affranti familiari ed amici.

Oltre alla sua professione di tipografo, Franco si era dedicato anima e corpo nel mondo politico collaborando con il giornale “CdP” e diventando attivista della sezione del PCI “Antonio Gramsci” di Pignataro Maggiore. Successivamente si era iscritto a Rifondazione Comunista diventando il segretario della sezione locale. Franco ha sempre incarnato un modo di dedicarsi alla politica basato sugli ideali, sulla coerenza col proprio pensiero e la propria visione di società. Una politica d’altri tempi. 

L'ultimo saluto

Negli ultimi anni le sue condizioni fisiche erano peggiorate. Lontano dall’agone politico, Franco passava molto tempo in piazza al Circolo Napoli dove gli piaceva discorrere e confrontarsi su varie questioni, dalla politica al calcio. 

L’ultimo saluto si svolgerà oggi alle ore 16:30 nella chiesa madre di Pignataro Maggiore. 

Il cordoglio sui social

Tantissimi i messaggi di cordoglio che si sono riversati sui social: “Franco non era solo un idealista; era un uomo dotato di una buona preparazione intellettuale e di una cultura approfondita – si legge in un post - armi che usava per analizzare il mondo e difendere gli ultimi. Proprio questa sua intransigenza e il rifiuto di scendere a compromessi lo avevano condannato, negli ultimi tempi, a una dolorosa solitudine. Restava solo con se stesso, comunicando solitamente e saltuariamente con i pochissimi amici rimasti ad ascoltare le sue visioni ideali del mondo, guidate sempre da una morale ferrea. Chi non riusciva a comprendere la sua rigida visione etica della società e veniva spiazzato dalla sua istintiva risposta lo liquidava sbrigativamente definendolo “estremista” anche per trascorse vicende. Noi che ne conoscevamo l’anima, il valore e anche la preparazione culturale preferiamo ricordarlo con un appellativo molto più umano, positivo e affettuoso: “Ciccio Gramsci”, in omaggio ai suoi anni trascorsi a combattere le ingiustizie con gli altri compagni nella sezione del Pci (Antonio Gramsci ) di Pignataro Maggiore. Franco è stato un instancabile attivista politico, fu anche segretario di Rifondazione Comunista di Pignataro ( Giuseppe Capobianco) ha dato il suo impegno nella competizione politica della comunità sempre con onestà e grande coerenza. Anche un poeta che nascondeva per umiltà, pochi amici conoscevano la sua sensibilità e talento naturale. Amico dell’Associazione Culturale La Città del Sole ODV che seguiva sempre con molta attenzione. 

Buon viaggio, Franco. Possa tu trovare finalmente quel Paradiso di uguaglianza e libertà che hai tanto desiderato e cercato di costruire su questa terra”.