antica cittadella
antica cittadella
Il sindaco Pasquale Marrandino
Il sindaco Pasquale Marrandino

CASTEL VOLTURNO - Il sindaco di Castel Volturno Pasquale Marrandino si è dimesso dalla carica dopo che la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha chiesto per lui l'arresto in carcere in relazione ad un'indagine per corruzione.

 

Il sindaco Marrandino si dimette con la maggioranza dopo richiesta di arresto della Procura

Con Marrandino si sono dimessi anche i consiglieri comunali di maggioranza. un passaggio che ha decretato la fine dell'amministrazione comunale di centrodestra, entrata in carica nel giugno 2024.

Ora la Prefettura di Caserta dovrà nominare un Commissario per la gestione ordinaria dell'ente locale. 

 

Ora si attende la nomina del commissario prefettizio da parte della Prefettura

Marrandino dovrà sostenere il 30 luglio prossimo l'interrogatorio preventivo dal gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, al termine del quale il giudice deciderà se accogliere la richiesta di arresto in carcere avanzata dalla Procura guidata da Pierpaolo Bruni (titolari del fascicolo i sostituti di Santa Maria Capua Vetere Anna Ida Capone e Giacomo Urbano).

 

 

Primo lancio: richiesta di arresto per il sindaco Marrandino

La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere (sostituti Giacomo Urbano e Anna Ida Capone coordinati dal Procuratore Pierpaolo Bruni) ha chiesto l'arresto in carcere per il sindaco di Castel Volturno, Pasquale Marrandino, indagato per corruzione. Per gli inquirenti, Marrandino avrebbe ricevuto somme da un professionista, l'ingegnere Daniele Di Caprio - anch'egli indagato e per il quale la Procura ha ugualmente chiesto gli arresti domiciliari - tra cui una mazzetta da 500 euro, in cambio di incarichi pubblici ben remunerati; nell'indagine sono coinvolte altre otto persone. La richiesta di arresto è stata presentata al Gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere Angela Mennella, che ha fissato per gli indagati l'interrogatorio preventivo - istituto previsto dalla normativa Nordio del 2025 - il 30 luglio prossimo. A carico di Marrandino vi sono poi altre tre indagini della Procura di Santa Maria Capua Vetere, riguardanti altri episodi di corruzione e le elezioni comunali vinte nel 2024 con il sostegno di una coalizione di centro-destra; si ipotizza il voto di scambio insieme a diversi politici, tra cui il consigliere regionale Giovanni Zannini, che si trova in Abruzzo a causa di un divieto di dimora in Campania per un'altra inchiesta. A dispetto delle diverse inchieste in cui è coinvolto, Marrandino ha però sempre rifiutato di dimettersi, ribadendo anche con dichiarazioni social di voler andare avanti.