antica cittadella
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MARCIANISE/CASERTA – Si è tenuto ieri, 18 settembre, presso Confindustria Caserta l’incontro sulla cessione dello stabilimento Barilla di Marcianise al Pastificio Liguori. Secondo quanto comunicato dall’azienda, l’operazione dovrebbe concludersi entro febbraio 2027. Contestualmente è stata annunciata la vendita dei mulini di Castelfranco e Abate Terme. 

I sindacati uniti contro la cessione dello stabilimento casertano

I sindacati FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL non danno nulla per scontato e non considerano acquisita la cessione del ramo d’azienda di Marcianise. Quella comunicata da Barilla è una volontà aziendale che il sindacato è determinato a contrastare in tutte le sedi opportune, sindacali e istituzionali, a tutela delle lavoratrici, dei lavoratori e del futuro industriale del sito. Marcianise non è uno stabilimento qualsiasi. È una realtà che ha sempre prodotto risultati positivi e che la stessa Barilla ha indicato come uno degli stabilimenti più produttivi del Gruppo, anche considerando le sue dimensioni. 

È quindi legittimo chiedersi quali siano le reali ragioni industriali che spingono l’azienda a volerlo cedere. A destare ulteriore preoccupazione è l’ipotesi che Barilla intenda mantenere per sé il marchio Voiello, privando così il sito di uno dei suoi principali riferimenti produttivi e commerciali e rendendo ancora più incerto il futuro dello stabilimento dopo la cessione. Non basta cambiare proprietario, vogliamo sapere quale sarà il futuro di Marcianise. Servono un piano industriale serio e credibile, investimenti, continuità produttiva, garanzie occupazionali e la piena valorizzazione delle professionalità presenti.

Dove c'è Barilla c'è casa, ma per chi?

Barilla ama presentarsi come un’azienda profondamente attenta alle persone, alle famiglie e alle comunità nelle quali opera. “Dove c’è Barilla c’è casa” è uno degli slogan più conosciuti del Gruppo e richiama proprio un’idea di vicinanza, responsabilità e appartenenza. Ma è proprio alla luce di questi valori che oggi poniamo una domanda semplice, dove sono finiti quei valori quando a essere messo in discussione è il futuro di uno stabilimento che da cinquant’anni garantisce lavoro, professionalità e valore al territorio? A nostro giudizio, di fronte alla logica del profitto, quella responsabilità sociale viene messa da parte. Non possiamo accettare che un’azienda che costruisce la propria immagine sulla centralità delle persone e delle comunità, quando deve compiere una scelta industriale, possa dimenticare proprio quelle persone e quelle famiglie che hanno contribuito per decenni alla sua crescita. Se davvero “dove c’è Barilla c’è casa”, allora Barilla deve dimostrarlo anche a Marcianise. Non può considerare una semplice operazione societaria una decisione che rischia di incidere profondamente sulla vita di lavoratrici, lavoratori, famiglie e sull’intero territorio. 

A nostro giudizio, si rischia una vera e propria operazione di macelleria sociale, che Barilla, per ragioni di immagine e di opportunità, sembra voler affidare ad altri, evitando di assumersi direttamente le conseguenze della propria scelta. Per questo consideriamo importante la posizione assunta dai lavoratori, che hanno scelto di non partecipare alla riunione programmata dall’azienda nello stabilimento. Non servono inutili giustificazioni su una decisione che il sindacato contesta, servono risposte concrete e un vero confronto sul futuro di Marcianise. Chiederemo inoltre l’intervento delle istituzioni locali e regionali, dal Sindaco alla Provincia fino alla Regione Campania, affinché si apra un confronto con Barilla e si mettano in campo tutte le iniziative necessarie per scongiurare la fuga dell’azienda da Marcianise e difendere un patrimonio industriale e occupazionale fondamentale per il territorio.

 La vertenza è già stata portata all’attenzione del Coordinamento Nazionale delle tre Federazioni che hanno già programmato la convocazione del Coordinamento di Gruppo per il 28 settembre. FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL saranno al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori con assemblee, confronto, mobilitazione e tutte le iniziative che si renderanno necessarie. Faremo valere i diritti dei lavoratori in tutte le sedi opportune. Dopo cinquant’anni di lavoro e professionalità, le famiglie che hanno contribuito a costruire la storia di Barilla a Marcianise meritano rispetto, garanzie e un futuro, non una semplice comunicazione di cessione. Marcianise non è soltanto uno stabilimento, è lavoro, professionalità, territorio e storia è casa. Quella storia non può essere cancellata con una decisione unilaterale.