antica cittadella
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SAN TAMMARO – Scoppia la bufera politica sulle dichiarazioni affidate ai post sui social del presidente della Fondazione Reggia di Carditello Maurizio Maddaloni nei confronti di Maurizio De Giovanni e Luigi Riello, nuovi membri della segreteria regionale del Pd su nomina del segretario regionale Piero De Luca.

Gli amari commenti sui social

In un post il presidente scrive: “Riello da quando non è che un pensionato da di matto: beve, disturba gli altri commensali con indegni spettacoli da nessuno richiesti né apprezzati; roba da avanspettacolo degni dell’Ambra Jovinelli decaduta… Solo imitazioni penose e … che lo hanno reso un personaggio picaresco e ridicolo. Non è riconoscibile rispetto a prima dove evidentemente si camuffava da persona gradevole e potabile. Ora che grattando il russo è uscito il Cosacco è evidente che il mio amico pecorella che saluto certamente si trova spaesato…”

Nel secondo continua con toni ancora più gravi: “Dunque è giusto e direi naturale il suo approdo nel Pd: tra nani, ballerini, frocetti e lesbichine sarà a suo agio … è il posto giusto per lui … ed i suoi degni comparielli”.

La replica del segretario De Luca

A queste esternazioni in maniera molto critica è intervenuto in queste ore con una nota ufficiale proprio il segretario regionale De Luca: “Le parole espresse sui social da Maurizio Maddaloni, Presidente della Fondazione Real Sito di Carditello, sono di una gravità inaudita. Si tratta di affermazioni inaccettabili, squallide e offensive che ledono la dignità di figure autorevoli come Maurizio De Giovanni e Luigi Riello, ma infangano anche tutta la nostra comunità democratica. Definire i componenti di un partito politico con insulti omofobi e misognini, con offese di ogni tipo non è una boutade, non è ironia: è odio, violenza, che non può essere derubricata e tollerata in alcun modo. E questo odio viene da chi ha portato al default la Fondazione Real Sito di Carditello, un luogo che appartiene alla storia e all'identità della Campania e del Paese finanziato con soldi pubblici. Alla destra evidentemente va bene che un uomo che si esprime così rappresenti le istituzioni culturali di questo Paese. Questa vicenda, peraltro, non arriva dal nulla. Come Pd avevamo già denunciato la logica di occupazione degli spazi culturali da parte della destra di governo con persone inadeguate. Noi procederemo da subito come PD a querelare l'autore di queste offese violente e chiunque utilizzi tali toni. Il governo prenda immediatamente le distanze da un personaggio così squallido che non dovrebbe ricoprire mai più ruoli pubblici. La destra ha un problema con la cultura e con la legalità. Non consentiremo a nessuno di offendere la dignità di figure straordinarie ed autorevoli che ringraziamo invece per il contributo che danno al Paese e l'impegno che hanno deciso di profondere insieme alla nostra comunità democratica”.