Omicidio fratelli Marrandino, pronunciata la sentenza: confermato l'ergastolo al killer
Il giudice ha accolto le richieste del procuratore aggiungendo anche l'isolamento diurno per tre anni

CESA – Emessa la sentenza della Corte d’Appello sul processo per l’omicidio dei fratelli Claudio e Marco Marrandino, uccisi a colpi di pistola il 15 giugno 2024 in via Astragata nei pressi dello svincolo per la Nola-Villa Literno.
La condanna
La prima sezione, presieduta dal giudice Rosa Anna Saraceno, ha condannato il killer reo confesso Antonio Mangiacapre alla pena dell’ergastolo e dell’isolamento diurno per tre anni, accogliendo così integralmente la richiesta di pena avanzata dal procuratore generale Maria Aschettino. Soddisfatti ovviamente i legali delle parti civili.
La ricostruzione
La scena si svolse sotto gli occhi di una pattuglia dei carabinieri, che intervenne, con Mangiacapre che puntò la pistola contro i militari e con il capopattuglia che esplose due colpi senza colpirlo; ne nacque un inseguimento ma Mangiacapre riuscì a dileguarsi per poi essere fermato alla clinica Pineta Grande di Castel Volturno, dove si era recato dicendo essere stato colto da malore.
Lo stesso Mangicapre nel corso di questo procedimento aveva indirizzato una lettera ai parenti dei fratelli Marrandino chiedendo scusa, ma questo gesto non gli è valso nulla in termini di lievità della sentenza.
